AGI - La documentazione rilasciata dal Monaldi risulta "incompleta", secondo quanto riferisce all'AGI l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bambino di due anni, morto ieri, dopo aver subito un trapianto di cuore danneggiato il 23 dicembre scorso. "Manca il diario di profusione dal quale si desume il momento esatto dell'espianto del cuore", spiega, aggiungendo che dalle carte consegnate alla mamma del bambino, oltre ad alcune incongruenze negli audit, emerge che "non è menzionato nella cartella clinica nessun "ok cuore". "Inoltre è priva di riferimenti orari", conclude.La richiesta di Patrizia, mamma di Domenico"Chi ha sbagliato dovrà chiedere perdono a Domenico. È arrivato il momento della verità. Adesso, veramente, basta": a chiederlo è Patrizia, la mamma del piccolo Domenico morto dopo il trapianto di un cuore danneggiato eseguito all'ospedale Monaldi di Napoli, in un'intervista a Repubblica.La ricerca della verità e la voglia di giustizia"Non attribuirò colpe finché non conoscerò la verità. Ma qualcuno dovrà pagare", ha affermato Patrizia. Prima di essere operato, ha ricordato la donna, Domenico "era un bambino pieno di vita. Aveva davvero tanta voglia di vivere. Ho tanti ricordi, ma ora c'è un altro modo per ricordarlo".Una fondazione per ricordare e aiutareLa famiglia intende infatti costituire una fondazione "per ricordare lui e aiutare altri bambini. E voglio avvisare tutti di non ascoltare i tentativi di truffa di chi ha messo on line falsi profili nei quali si chiedono donazioni". Per la mamma di Domenico la sua vicenda potrà insegnare "tantissimo": "Non sto dando la colpa a nessuno. Voglio solo la verità. Quando uscirà fuori, si saprà chi ha sbagliato. A me interessa solo che venga fatta giustizia".