Iran, Nyt: “Khamenei ha dato direttive per la successione”. Teheran inserisce le forze navali e aeree Ue tra le organizzazioni terroristiche

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La Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, è pronto alla successione. Da anni, ormai, il tema del passaggio di consegne del più alto incarico religioso del Paese non è più un tabù, complice l’età del leader sciita che nel 2026 compirà 87 anni. Ma le nuove tensioni con gli Stati Uniti, il rischio di un attacco diretto e i tumulti interni che periodicamente travolgono il Paese con la richiesta di una svolta liberale hanno convinto anche lui ad affrontare la questione. Questo stando almeno alle ultime indiscrezioni pubblicate dal New York Times, secondo cui il successore del capo della Rivoluzione, Ruhollah Khomeini, ha dato direttive ai suoi su come procedere in caso venisse ucciso in un attacco americano o israeliano.Il rischio di una nuova escalation, anche con semplici attacchi mirati, sta tenendo la Repubblica islamica in massima allerta. E non è un caso, sostiene il quotidiano americano, che proprio Khamenei abbia deciso, il mese scorso, di promuovere Ali Larijani, veterano della politica iraniana ed ex capo dei pasdaran, al ruolo di responsabile della gestione di un eventuale vuoto di potere. Pur essendo stato escluso dal Consiglio dei Guardiani dalla lista dei candidati papabili per le elezioni 2021, Larijani, 67 anni, ha avuto l’incarico di gestire la repressione delle recenti proteste, tenere a freno il dissenso, supervisionare i negoziati con gli Usa sul programma nucleare, gestire il lavoro diplomatico con gli alleati di Teheran. E ora, secondo il Nyt, sta anche definendo piani per la gestione del Paese in caso di attacco all’Iran.Ma a Larijani, secondo i funzionari e i membri delle Guardie della Rivoluzione ascoltati dai reporter americani, è stato dato soprattutto un altro incarico: garantire la sopravvivenza della Repubblica Islamica in caso di omicidi mirati ai vertici di Teheran. Per questo, Khamenei ha definito quattro livelli di successione per le cariche governative e militari indicate dalla Guida Suprema e ha chiesto a tutti coloro con ruoli dirigenziali di nominare fino a quattro sostituti, delegando responsabilità, potere decisionale a una cerchia ristretta di collaboratori fidati in caso di morte o qualora dovessero essere interrotte le comunicazioni.L’Iran, dicono le fonti, lavora partendo dalla convinzione operazioni Usa siano imminenti e inevitabili e non si sta preparando solo alla mobilitazione di forza, ma anche alla sopravvivenza politica. Proprio per questo è stata affrontata anche la questione di chi gestirà il Paese se Khamenei e altri responsabili dovessero essere uccisi. E Larijani, assicurano tre delle fonti, è in cima alla lista, davanti a Mohammad Bagher Ghalibaf, attuale capo del Parlamento. Nell’elenco ci sarebbe anche il nome dell’ex presidente Hassan Rohani.Mentre cerca di organizzarsi in vista di un possibile attacco americano, l’Iran non manca di rispondere agli attacchi che arrivano anche dall’Europa. Dopo la decisione del Consiglio europeo di inserire le Guardie della rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche, la Repubblica islamica ha fatto lo stesso con “le forze navali e aeree” degli Stati membri dell’Ue. “La decisione dei governi dell’Ue è contraria ai principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite” si legge nella dichiarazione nella quale si spiega che una legge iraniana del 2019 stabilisce che “tutti i Paesi che in qualsiasi modo rispettano o sostengono la decisione degli Stati Uniti (di considerare i pasdaran organizzazione terroristica, ndr) saranno soggetti a misure reciproche”.L'articolo Iran, Nyt: “Khamenei ha dato direttive per la successione”. Teheran inserisce le forze navali e aeree Ue tra le organizzazioni terroristiche proviene da Il Fatto Quotidiano.