Olimpiadi 2026, Israele squalificata nel bob

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Alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina arriva una sorpresa proprio all’ultima giornata di gare: la squalifica di Israele nella finale di bob a quattro.A deciderlo è stato il Comitato Olimpico di Tel Aviv, che ha comunicato ai propri atleti che non avrebbero partecipato alla competizione prevista per oggi, 22 febbraio. Alla base c’è il comportamento scorretto che uno dei componenti della squadra, Uri Zisman, avrebbe tenuto per favorire il riservista Ward Fawarseh.La causa della squalifica: una falsa dichiarazioneSabato 21 febbraio, durante le qualifiche, Israele ha gareggiato nelle prime due manche della competizione con la squadra composta da AJ Edelman, Menachem Chen, Uri Zisman e Omer Katz. Questa mattina, a poche ore dalla finale, nella lista dei nomi figurava quello di Ward Fawarseh, arrivato ai Giochi come riservista. Proprio a causa del ruolo ricoperto, il giovane atleta avrebbe potuto gareggiare solo sostituendo un compagno infortunato o malato. Per fargli vivere l’occasione della vita, i compagni di squadra hanno deciso di fingere che uno di loro, Uri Zisman, non si sentisse bene. Zisman si sarebbe dunque sottoposto a una visita medica, firmano una dichiarazione giurata affinché il Comitato Olimpico potesse richiedere l’approvazione per una sostituzione.La ricostruzione dei fatti è stata certificata dal Comitato Olimpico Israeliano, intervenuto dopo che Zisman si è autodenunciato al capo della delegazione di Tel Aviv. A quel punto il Comitato nazionale è stato costretto ad agire, squalificando tutta la squadra per comportamento scorretto e contrario alla condotta leale e sportiva.Il riservista Ward Fawarseh, che ha avuto un passato da giocatore di rugby, sarebbe stato il primo atleta druso israeliano a partecipare alle Olimpiadi, se fosse sceso in pista. Non è stato così.Le scuse su InstagramA seguito della squalifica, il team israeliano si è scusato con i propri tifosi su Instagram. Uno dei quattro bobbisti, AJ Edelman, ha pubblicato una storia in cui ha spiegato l’accaduto, affermando che per la squadra era più importante dare al sostituto Fawarseh la possibilità di vivere in prima persona i Giochi invernali.“Le circostanze in cui abbiamo effettuato la sostituzione non soddisfacevano i requisiti che consentono a una squadra di cambiare la formazione e ci siamo ritirati dalla nostra ultima manche”, ha scritto Edelman. “Ci dispiace che non sia finita come speravamo, ma siamo comunque orgogliosi di aver fatto la storia rappresentando Israele. Non siamo solo una squadra, ma una famiglia”.Per i quattro bobbisti è stata davvero l’occasione della vita, perché questa di Milano Cortina 2026 è la prima edizione di sempre in cui Tel Aviv riesce a qualificarsi nel bob. Ci riproverà tra quattro anni, ai Giochi di Francia 2030.L’altra squalifica a Milano Cortina: il caso HeraskevychPer quanto ci sia poco da consolarsi, Israele non è l’unico Paese a essere stato coinvolto in una squalifica durante queste Olimpiadi invernali. Il caso che ha fatto clamore è quello dell’ucraino Vladyslav Heraskevych, buttato fuori dalle gare di skeleton per essersi rifiutato di gareggiare con un casco diverso da quello che aveva decorato con le foto di alcuni atleti di Kiev uccisi dalla Russia in questi quattro anni di guerra. Per essere rimasto fermo nelle sue posizioni, il presidente Volodymyr Zelensky lo ha ringraziato e lo ha incontrato a Monaco di Baviera, dove Heraskevych ha ricevuto un’onorificenza. A differenza di quanto accaduto nelle scorse ore con Israele, nel caso dell’atleta ucraino la squalifica è stata stabilita dal Comitato Olimpico Internazionale e la decisione ha causato non poche polemiche. Sul tema è stata sollecitata più volte la stessa presidente del Cio, Kirsty Coventry, che ha spiegato le sue ragioni in un confronto diretto con Heraskevych.Questo articolo Olimpiadi 2026, Israele squalificata nel bob proviene da LaPresse