Un brutto infortunio e una frattura molto dolorosa, ma per il calciatore britannico Ruben Loftus-Cheek, grazie a un intervento chirurgico eseguito in tempi rapidi, la stagione potrebbe non essere finita. A dirlo a LaSalute di LaPresse è Alessandro Baj, responsabile Uo di chirurgia maxillo-facciale presso l’Irccs Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano, professore associato di chirurgia maxillo-facciale, che analizza il trauma che sta tenendo i tifosi del Milan col fiato sospeso.L’infortunio e la frattura Dopo lo scontro con Corvi a pochi minuti dall’inizio di Milan-Parma, Loftus-Cheek è uscito da San Siro in barella con una frattura dell’osso alveolare mascellare e rottura dei denti. “Per creare una frattura di quel tipo – riflette il chirurgo – il trauma è stato rilevante. Normalmente questo tipo di lesione si verifica dopo una colluttazione: i denti, insieme a una parte dell’osso mascellare dove sono infissi, si lussano. L’osso si rompe come fosse legno verde, il segmento con i denti si piega e questi si muovono dalla loro sede”, spiega Baj. La rapidità è un fattore chiave“L’intervento chirurgico in questi casi deve essere veloce, come appunto è stato questa volta, e mirato a ridurre la frattura rimettendo i denti nella posizione corretta”, dice lo specialista. Immaginiamo che la lesione abbia alterato di fatto la chiusura corretta “del morso e, dunque, impedisce di mangiare”. L’operazione è stata eseguita stamattina al San Paolo di Milano. “Non si tratta di un intervento che presuppone sempre la necessità di fissare con graffette e viti l’osso: in genere – spiega Baj – i denti che si sono mossi si legano a quelli stabili e occorre trovare la posizione occlusale originaria, ingessando il tutto”. Come? “Unendo i denti mobili a quelli fissi con varie modalità, tra queste anche le stelline e il filo dell’apparecchio dentale. L’importante – raccomanda – è che i denti che si sono mossi vengano riposizionati nella sede corretta, insieme all’osso, per poi essere saldati temporaneamente agli altri denti”. I tempi di recuperoIn una nota il Milan ha precisato che il calciatore “è stato ricoverato presso il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale e Clinica Odontoiatrica dell’ASST Santi Paolo e Carlo, dove nella giornata odierna è stato sottoposto a intervento chirurgico dal dottor Luca Autelitano. L’operazione di riduzione e stabilizzazione della frattura è perfettamente riuscita. Ruben sta bene ed è già stato dimesso. I tempi di recupero stimati sono di circa otto settimane”.Ma quanto ci vorrà per un recupero pieno? “L’osso in un paio di mesi sarà guarito”, risponde il chirurgo. E i denti? “Se sono rimasti vitali, bene – risponde Baj – altrimenti a quel punto si dovranno devitalizzare”. Le prossime tappe per Loftus-Cheek Dopo un infortunio simile cosa aspetta Loftus-Cheek? “Abbiamo a che fare con degli atleti e, dunque, anche i tempi di recupero sono diversi dal normale. Penso che possa rientrare in campo prima della fine del campionato”, aggiunge Baj. “Più o meno si tratta della stessa frattura occorsa qualche anno fa ad Alonso. Credo che il centrocampista del Milan potrà tornare ad allenarsi fra non moltissimo tempo, e poi giocare con una protezione. Insomma, non penso proprio che per Loftus-Cheek sia finita la stagione. Gli auguro di tornare in campo il prima possibile”. Come stimato dal Milan.Questo articolo Loftus-Cheek e l’intervento, le previsioni del chirurgo maxillo facciale proviene da LaPresse