Lun, 23 Feb 2026La società ha fornito un aggiornamento sul rispetto dei parametri economico-finanziari a livello nazionale e in ambito UEFA.DiRedazioneCondividi l'articoloAleksander Ceferin (Foto: FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)La Juventus ha chiuso i primi sei mesi della stagione 2025/26 con un calo dei ricavi a quota 260,6 milioni di euro e perdite per 2,5 milioni. I dati emergono dalla relazione finanziaria semestrale al 31 dicembre 2025, pubblicata oggi dal club bianconero e che fotografa l’andamento economico del club nella prima metà dell’esercizio. Tra gli aspetti interessanti sono presenti anche le indicazioni della Juventus a proposito del rispetto dei parametri economico-finanziari in ambito FIGC e UEFA. Partendo dal livello nazionale, la Juventus – si legge nel documento – ha rispettato il nuovo parametro introdotto dalle Norme Organizzative Interne della FIGC relativo al Costo del Lavoro Allargato (CLA) alla prima data di rilevazione del 30 settembre 2025, quando il limite era fissato all’80%. Il club ritiene inoltre, sulla base delle informazioni attualmente disponibili e delle azioni intraprese per incrementare i ricavi e migliorare la struttura dei costi, di poter rispettare il parametro anche alla prossima verifica del 31 marzo 2026, quando la soglia scenderà al 70%. Sul fronte UEFA, come anticipato da Calcio e Finanza il mese scorso, la società bianconera ha rispettato lo Squad Cost Ratio per l’anno solare 2024 (con limite all’80%) e prevede di rientrare nei limiti anche per il 2025, periodo in cui la soglia sarà ridotta al 70%. Il parametro misura il rapporto tra costi della rosa sportiva e ricavi rilevanti, rappresentando uno dei pilastri del nuovo sistema di sostenibilità finanziaria europeo. Più delicata la posizione relativa alla Football Earnings Rule. Come già comunicato nel bilancio al 30 giugno 2025, il 18 settembre 2025 la società ha ricevuto dalla UEFA la notifica di apertura di un procedimento per un potenziale sforamento nel triennio 2022/23-2024/25. Si tratta di una prassi frequente per i club impegnati nelle competizioni europee quando emergono scostamenti rispetto ai limiti di perdita consentiti. L’esito del procedimento è atteso al termine della stagione sportiva 2025/2026 (in anticipo rispetto alle comunicazioni del 2025) e terrà conto anche delle prospettive economico-finanziarie del club per l’esercizio in corso e per quelli futuri. Le conseguenze potrebbero includere una sanzione economica — al momento difficilmente quantificabile ma ritenuta non significativa — e possibili restrizioni sportive, come limitazioni alla registrazione di nuovi calciatori nelle liste UEFA. Developed by 3x1010