La Roma non è mai stata pensata come un instant team da scudetto. Era chiaro già dall’estate e lo è ancora oggi: per competere subito con le grandi potenze europee servirebbe ben altro. Gian Piero Gasperini lo sa bene e ha scelto una strada diversa, fatta di tempo, lavoro e crescita progressiva.Con il passare dei mesi, il gruppo dei fedelissimi si è allargato. Una squadra guidata da leader consolidati, ma capace di accelerare grazie all’inserimento di nuovi elementi. L’ultima rivelazione è Lorenzo Venturino. Arrivato come oggetto misterioso, il classe 2006 ha capito subito di essere entrato in un’altra dimensione quando, appena sbarcato a Fiumicino, si è trovato davanti i giornalisti. Poco dopo, senza neanche il tempo di ambientarsi, è stato gettato nella mischia contro il Milan. Un po’ per necessità, un po’ perché le qualità non mancano.Contro la Cremonese ha inciso davvero: una rete solo sfiorata, tre passaggi chiave e il 100% di duelli vinti. Il diritto di riscatto fissato a 8 milioni racconta di una scommessa che può trasformarsi in investimento, anche in relazione al futuro di Tommaso Baldanzi. Ora serve continuità, e Gasperini è pronto a concedergliela.LEGGI ANCHE – Baldanzi: “A Roma concorrenza altissima, ora punto a farmi riscattare dal Genoa. Si può essere bassi e forti”La Roma, del resto, non ha paura dei giovani. Tra le prime quattro della Serie A è la squadra con l’età media più bassa nell’undici iniziale. A gennaio è arrivato anche Vaz, operazione da 22 milioni che inevitabilmente crea aspettative su un classe 2007. Finora si è visto poco, ma a Trigoria sono convinti che il suo momento arriverà.Il primo a imporsi, però, è stato Wesley. Il fatto che sia titolare nella Roma e nella nazionale brasiliana può trarre in inganno, ma la carta d’identità parla chiaro: classe 2003, giovane ma già affidabile. Nella stessa annata rientra anche Matías Soulé, mentre tra i 2003 merita una menzione speciale Ghilardi.Il suo avvio è stato complicato: zero presenze da titolare nelle prime diciotto giornate. Poi la svolta il 6 gennaio a Lecce. Da lì, praticamente non è più uscito dal campo: sette presenze dal primo minuto nelle ultime otto, senza timori anche contro Milan e Napoli, ora atteso dal test con la Juventus. C’è anche un retroscena: il suo agente aveva programmato un incontro con Ricky Massara per valutare un prestito, con il Torino interessato. Le prestazioni hanno cambiato tutto.Una sliding doors simile a quella di Niccolò Pisilli. Anche lui vicino all’addio, con Daniele De Rossi pronto a portarlo a Genova. Per un ragazzo cresciuto a Casal Palocco, però, era troppo presto. In un mese è diventato il centrocampista con più gol della squadra (3), strappando applausi anche entrando per soli 18 minuti.Nel corso della stagione c’è stato spazio (e gloria) anche per Arena (classe 2009) e Ziolkowski (2005). Segnali chiari: il futuro è già in campo. E la garanzia resta l’allenatore, che ha ormai conquistato la fiducia dell’ambiente.LEGGI ANCHE – Roma, rivoluzione giovanili: occhi su Ludergnani per il progetto U23Fonte: Il MessaggeroL'articolo Progetto Gasp: la nuova Roma nasce dai giovani proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.