La strana storia del ritratto dell’assessora toscana in una mostra dell’accademia

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Dopo l’angelo con il volto di Giorgia Meloni c’è un caso di omaggio alla politica anche in Toscana. Ma la mostra che doveva far vedere il disegno del tratto dell’assessora regionale alla Cultura, Cristina Manetti è stata annullata. Manetti, spiega oggi il Corriere della Sera, è la politica coinvolta nella storia della patente ritirata e dell’intervento del governatore Eugenio Giani, di cui era capo di gabinetto.Monna CristinaLa storia del dipinto invece inizia dall’invito alla mostra «Storie fiorentine» per i 20 anni di attività dell’artista russa Anna Rubin, dal 2019 a Firenze. Nella locandina compare un dipinto del 2021 che si chiama Monna Cristina. E raffigura proprio Manetti, che all’epoca era presidente della casa di Dante e oggi con l’assessorato finanzia l’Accademia. C’è anche l’annuncio di donazione del ritratto. «Non sapevo nulla né della presenza del mio ritratto nella locandina, tantomeno della volontà di donarlo dell’artista. Ho chiesto di bloccare tutto e anche di toglierlo dalla mostra», dice Manetti. Nel dipinto appare di profilo con le braccia sul tavolo e un libro di Dante.La storiaL’assessorato alla Cultura versa un contributo annuale di oltre 22 mila euro all’Accademia, come da bilancio 2025. «Sì ma li prende anche e soprattutto dal ministero e da privati. E comunque nessuna captatio benevolentiae», chiarisce la presidente dell’Accademia, Cristina Acidini, già soprintendente al polo museale di Firenze. «Sono molto dispiaciuta, per me è una umiliazione. È stato un gesto assolutamente innocente, è uno dei quadri più belli che ho fatto, e non ho tratto nessun vantaggio da questo anzi ora subisco un danno», si rammarica Rubin.L'articolo La strana storia del ritratto dell’assessora toscana in una mostra dell’accademia proviene da Open.