Il 29 dicembre 2025, per decreto governativo, il salario minimo colombiano è aumentato del 23,7%. Una decisione storica, motivata dal carovita che nel 2026 è salito ancora, colpendo i settori primari: Arriendo (affitto)+ 6%, Comida (cibo) +10% nei supermercati, +20% al ristorante, Educación (istruzione) +10% le spese scolastiche +14% la retta universitaria, Salud (sanità) +12% la spesa governativa per coprire l’Upc (Unidad de Pago por Capitación) cioè i fondi pro capite destinati alle Eps, consorzio di imprese che forniscono i servizi necessari per la sanità pubblica, oltre a un aumento del 3% sul ticket. Il privato ha subito aumenti pazzeschi: una visita nel reparto particular degli ospedali a ottobre 2024 costava 90.000 Cop (€ 22), oggi 240.000 (€ 56), cioè +150%!Il salario minimo è stato fissato a Cop 1.751.000 a cui si aggiunge il contributo obbligatorio per il trasporto sul posto di lavoro. In totale due milioni (€ 470). Ciò ha scatenato le proteste del ceto imprenditoriale, a cui appartengono i datori di lavoro che hanno accusato il presidente Gustavo Petro di violare i parametri legislativi che regolano gli aumenti salariali, con la conseguenza di peggiorare il tasso d’inflazione.Ai primi di febbraio, il Consiglio di Stato ha sospeso provvisoriamente il decreto, imponendo alla presidenza una revisione dello stesso che tenga conto di tali parametri: inflazione, Pil e tasso di produttività.Criteri di confrontoMentre scrivo, il testo è al vaglio del Parlamento, pur se Petro ha dichiarato che non scenderà sotto il 23%, dal momento che il governo adotta criteri di valutazione differenti. I datori di lavoro chiedono che l’aumento da applicare non sia superiore al 6%, tenendo conto della somma tra il tasso di produttività (0,9%) e l’inflazione (5,2%). La legge 278 del 1996 addiziona a questi la crescita del Pil (2,6%) così da raggiungere un 9% circa.I parametri governativi sono però totalmente differenti, basandosi sul principio che il tasso di inflazione attuale non rispecchia affatto l’aumento effettivo del costo della vita che la famiglia di un lavoratore medio deve affrontare. Petro sostiene questo calcolo, che si rifà alle valutazioni Onu: in una famiglia media colombiana composta da 4 persone, un membro lavora a tempo pieno e un altro part time. Calcolando che le spese mensili di codesta – tra affitto, cibo, bollette, scuola, trasporti e cure mediche – assommano mediamente a 2,9 milioni (€ 682) tale cifra va divisa per 1,5 (1 lavoro stabile + 0,5 precario) quindi per decreto il salario minimo è salito a 1,93 milioni, arrotondati a 2.Juan Camilo Morales, il magistrato che ha deciso la sospensione, ha obiettato che l’Onu nel suo rapporto consiglia di cercare un punto di equilibrio tra i coefficienti descritti e fattori economici oggettivi, quali l’indice di crescita e il livello di produttività, attualmente in calo.Attraverso dichiarazioni filtrate dagli organi di rappresentanza, risulta che il 32% delle imprese avrebbe minacciato misure di austerità se questo decreto non verrà modificato: oltre a un ulteriore aumento dei prezzi ai consumatori, i dipendenti passerebbero dal salario integrale – che comprende bonus quali tredicesima, accumulo Tfr e incentivi vari – al regime nominale: cioè il 30% in meno senza questi benefici.“Il mercato del lavoro non ha la forza finanziaria per sopportare un aumento di tale portata” ha dichiarato Juan Carlos Ramírez, presidente della Federazione Gestione Umana (Acrip).I marginados laboralesDa ricerche svolte sul campo, emergono dati allarmanti: quasi il 60% dei lavoratori in Colombia sono precari, senza un contratto, privi di copertura sociale e di straordinari per l’eccesso di ore impiegate. Soprattutto le ragazze sono spremute come limoni: alcune lavorano anche 10-12 ore al giorno dentro fast food e centri commerciali, e i certificati medici devono essere autorizzati dalla ditta, con date decise dal datore di lavoro. Pena il licenziamento in tronco.Ci sono part time degradanti, affibbiati alle “sabatine” che lavorano nei 4 giorni più duri, da giovedì a domenica, senza limiti di orario: non possono programmare impegni in questo periodo, dovendo rimanere a disposizione del titolare h 24 in caso di necessità.In vista delle elezioni del 31 maggio, Gustavo Petro – che non si è ricandidato – è gravato dal ricatto del settore privato che pesa anche sulla coalizione di governo Pacto Histórico e sul suo successore Iván Cepeda, mentre l’opposizione di destra soffia sul fuoco, rappresentata dal cosiddetto Centro Demócratico, partito neoliberista il cui leader Álvaro Uribe, condannato nell’agosto 2025 a 12 anni per corruzione di testimoni (condanna poi revocata a ottobre) fu l’autore del famigerato Plan Colombia – patto di alleanza con gli Stati Uniti durante il governo Clinton – che, dietro la facciata della guerra al narcotraffico, consentì piuttosto l’espansione militare Usa sul territorio colombiano. In questo quadro, il futuro dei marginados laborales appare sempre più precario. Letteralmente.Tuttavia, ci sono anche segnali di speranza: venerdì scorso, il comizio di Uribe a Guarne – cittadina moderna a pochi km da Medellin – è stato snobbato. I giovani, infastiditi dalle perquisizioni arbitrarie dei soldati, hanno dato un chiaro segnale di non voler tornare indietro, almeno qui nello stato di Antioquia, un tempo feudo dell’ex presidente.© foto F.BacchettaL'articolo Colombia, stop all’aumento del salario minimo deciso da Petro: la destra ne approfitta con le elezioni alle porte proviene da Il Fatto Quotidiano.