Tyson Fury è tornato ad allenarsi da qualche mese e a breve salirà nuovamente sul ring dopo aver dato l’addio alla boxe nel dicembre del 2024. Sabato 11 aprile affronterà in Inghilterra il peso massimo russo (naturalizzato canadese) Arslanbek Makhmudov. Sarà ancora il campione di un paio d’anni fa o l’assenza dal quadrato avrà lasciato strascichi? Lo scrittore e influencer di boxe Marco Nicolini aveva redatto nel 2021 la prefazione per l’edizione italiana dell’autobiografia del campione. Crede ancora molto in Fury e nel suo rientro. “Torna e diventa nuovamente campione del mondo, almeno di una sigla – è il suo pronostico per ilfattoquotidiano.it – e in un eventuale terzo incontro con Usyk lo do alla pari: non sarei affatto sorpreso se stavolta toccasse a lui vincere“.Come mai ancora tanta fiducia in Tyson Fury?È un pugile che ha dimostrato già in passato una forza d’animo incredibile, specialmente nel gestire la depressione dopo essere arrivato in cima al mondo. Per me resta l’avversario più pericoloso per Usyk. Se guardiamo al loro primo incontro, Fury stava vincendo, poi ha preso quel colpo sul naso che ha cambiato l’inerzia del match, altrimenti l’avrebbe portato a casa. Il secondo incontro, invece, lo ha perso meritatamente. Nel terzo potrebbe farcela.Molti criticano il suo stile poco ortodosso.Esteticamente può non piacere, a tratti è quasi “brutto” da vedere, ma grande e grosso, con delle braccia lunghissime, sa fare la boxe. È praticamente nato in palestra. Dal vivo resti sconcertato dalla sua velocità, che in TV non si percepisce appieno. È ancora relativamente giovane e non è rimasto fermo per troppo tempo; non dimentichiamo che solo l’altro Tyson, Mike, era già nel pieno della carriera a un’età giovanissima.Il derby inglese con Anthony Joshua è fattibile?La vedo dura. Persino Eddie Hearn, che di solito è un entusiasta, sembra non crederci più. Il tragico incidente in Nigeria dove sono scomparsi due suoi amici è stata una botta al cuore difficile da assorbire. Il derby inglese con Fury andava fatto anni fa, purtroppo la boxe di oggi è così, i migliori non si incontrano quasi mai perché combattono troppo poco rispetto al passato. Oggi i pugili hanno giustamente una priorità diversa: non vogliono arrivare a 60 anni con i segni dei colpi subiti.Entrambi sono stati sconfitti da Oleksandr Usyk.Usyk è il più piccolo del lotto, ma compensa con un’intelligenza pugilistica superiore a tutti e tre. Ha un colpo d’occhio pazzesco e un movimento continuo. Forse il suo stile può annoiare qualcuno, ma è un pugile nato. Tra i nuovi, invece, mi piace molto Moses Itauma: ricorda il Mike Tyson degli inizi, ma va testato con avversari veri. L’ultimo che ha affrontato Dillian Whyte era lì solo per prendere la borsa.Confronti con il passato?I campioni vanno inquadrati nella loro epoca. Se prendiamo il Marciano di allora, oggi farebbe quasi tenerezza: era piccolo e lento rispetto ai canoni attuali. Ovviamente, se rinascesse oggi, sarebbe anche fisicamente diverso, ma il paragone tecnico diretto non regge. Se pensiamo a sfide storiche come Lyle contro Foreman, quello era un pugilato incredibile, ma se oggi mettessimo quei pesi massimi contro Fury, lui sarebbe il grande favorito.Spostandoci di categoria, nei Mediomassimi ci sono tre talenti impressionanti.Bivol è il mio preferito da anni, ora mi piacerebbe vederlo contro Benavidez. Parliamo di tre atleti di un livello immenso, incluso Beterbiev che a 41 anni non ha paura di nessuno, anche se sappiamo che dopo i 40 si invecchia “come i cani” in questo sport. Benavidez però ha un tempismo da peso leggero e dei bei colpi. Seguo con interesse gli atleti dell’est: amavo il calcio sovietico di Lobanovsky e oggi apprezzo quei pugili che vengono da quella parte del mondo per la loro scuola, senza alcuna motivazione politica.E in Italia?In Italia la concorrenza degli altri sport è spietata. Servirebbero strutture adeguate e, soprattutto, grandi operazioni di marketing. Il bambino deve vedere la boxe in TV per innamorarsene. Attualmente mi piacciono Sarchioto, Zucco e Squeo, ma se guardo al passato recente, pugili come De Carolis e Boschiero erano eccezionali, avevano un talento superiore. Ho tutti i ragazzi di oggi nel cuore e ho un rispetto immenso per ogni pugile che sale sul ring, ma onestamente, al momento, non vedo nessuno al livello dei campioni del passato.L'articolo L’ennesimo ritorno di Tyson Fury rivitalizza l’asfittico mondo dei pesi massimi: “Vedrete che diventerà di nuovo campione” proviene da Il Fatto Quotidiano.