L’avvertimento delle alte gerarchie militari è chiaro: attenzione ad aprire una guerra di lungo periodo contro l’Iran perché comporterebbe costi enormi per il paese. E’ il caveat che secondo Wall Street Journal e Axios il capo degli Stati maggiori riuniti statunitense Dan Caine avrebbe messo sul tavolo di Donald Trump. Secondo il quotidiano, Caine avrebbe fatto presente al presidente che un conflitto prolungato “potrebbe comportare costi significativi per le forze armate e le scorte di munizioni statunitensi”. Ci sono preoccupazioni anche sul fatto che se gli Stati Uniti “esaurissero grandi quantità di munizioni per la difesa aerea e altri materiali di cui vi è una disponibilità limitata”, ciò limiterebbe la loro capacità di contrastare la Cina in un eventuale conflitto futuro. Secondo Axios, che è stato il primo a riportare le preoccupazioni di Caine, il generale ha avvertito che la posta in gioco in Iran è più alta rispetto alla recente operazione statunitense in Venezuela, che ha visto la cattura dell’ex leader del paese, Nicolas Maduro, e che un attacco potrebbe causare perdite significative tra gli Stati Uniti e una più ampia escalation regionale.Trump ha definito “false” le indiscrezioni. “Sono circolate numerose storie provenienti dai media fake news secondo cui il generale Daniel Caine, a volte chiamato ‘Razin’, sarebbe contrario alla nostra guerra contro l’Iran”, ha scritto il presidente usa su Truth. “Il generale Caine, come tutti noi, vorrebbe non assistere alla guerra, ma, se si decidesse di andare contro l’Iran a livello militare, è convinto che sarà una vittoria facile“. “Tutto ciò che è stato scritto su una potenziale guerra con l’Iran è stato scritto in modo errato, e di proposito. Sono io che prendo la decisione, preferirei un accordo piuttosto che no, ma se non lo raggiungiamo, sarà un giorno molto brutto per quel Paese e, purtroppo, per il suo popolo, perché sono grandi e meravigliosi, e una cosa del genere non sarebbe mai dovuta accadere”, ha concluso il capo della Casa Bianca.Washington ha concentrato in Medio Oriente ingenti risorse militari per fare pressioni sul regime di Teheran, ma l’amministrazione resta cauta su un intervento militare. Anche gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner avrebbero fatto pressione sul presidente affinché concedesse più tempo ai negoziati e giovedì incontreranno a Ginevra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Oggi il segretario di Stato Marco Rubio riferirà sulla crisi in Iran alla Casa Bianca alle 15 ora di Washington, le 21 ora italiana, alla presenza della leadership del Senato e della Camera.Intanto un elicottero militare impegnato in un volo di addestramento si è schiantato su un mercato ortofrutticolo a Dorcheh, nell’Iran centrale, causando la morte di almeno 4 persone. La città si trova 330 chilometri a sud della capitale Teheran nella provincia di Isfahan, che ospita un’importante base aerea iraniana, nonché un sito nucleare colpito dagli Stati Uniti durante la guerra Iran-Israele di giugno scorso. La tv di Stato riferisce che il pilota e il copilota sono morti nell’incidente. Le altre due vittime, secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, sono due persone che si trovavano al mercato. Si tratta del secondo incidente in meno di una settimana in Iran. Qualche giorno fa un caccia F-4 è precipitato vicino alla città occidentale iraniana di Hamedan, uccidendo uno dei suoi piloti. Le sanzioni occidentali hanno prosciugato la fornitura di parti di ricambio per gli aerei, che dipende da una flotta di elicotteri e aerei obsoleti sia per il governo che per le compagnie aeree commerciali.L'articolo Iran, media: “I militari hanno avvertito Trump sui rischi di una guerra prolungata”. Il tycoon: “Falso, sarebbe una vittoria facile” proviene da Il Fatto Quotidiano.