Cinturrino, oggi l’interrogatorio del poliziotto: “Pentito di ciò che ha fatto”

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Oggi l’interrogatorio di convalida del fermo, nel carcere di San Vittore, per Carmelo Cinturrino, il poliziotto fermato per l’omicidio del 28enne Abderrahim Mansouri a Rogoredo. Le indagini ipotizzano l’omicidio volontario e sembrano smentire la versione dell’agente, che avrebbe ammesso di aver collocato la replica della Beretta 92 accanto al corpo.Le parole dell’avvocato: “Non ha mai preso un centesimo”“Una cosa ci tiene a dire: non ha mai preso un centesimo da nessuno, questo me l’ha garantito. Lui si scusa con tutte le persone di cui ha tradito la fiducia. Dice di essere pentito nei confronti di tutta l’Italia perché dice ‘Io sono quello che dovevo far osservare la legge e ho sbagliato’. Questa mi sembra una cosa di una persona molto pentita. È triste per la sua famiglia, per i suoi colleghi e per l’Amministrazione che ha servito per tanti anni”. Così il legale di Carmelo Cinturrino, Piero Porciani, al suo arrivo al carcere di San Vittore per l’interrogatorio di convalida del fermo. “Il collega che ha preso la valigetta in commissariato non poteva non sapeva cosa c’era dentro” ha sottolineato Porciani che ha poi aggiunto che il suo assistito “ha ammesso le sue responsabilità: è tristissimo, è pentito di ciò che ha fatto, soprattutto della fase successiva. E che ha sparato perché ha avuto paura”.Questo articolo Cinturrino, oggi l’interrogatorio del poliziotto: “Pentito di ciò che ha fatto” proviene da LaPresse