A soli 11 anni ha messo alla gogna un uomo sui social, ma per la sua minore età non è imputabile. I carabinieri della stazione di Secondigliano, impegnati nel web patrolling, hanno notato il video della derisione e degli insulti in rete. E dall’utente sono riusciti a ricostruire tutta la storia. L’aggressione a due passi dal centro commerciale, con nessuno che intervieneL’11enne fa parte di un gruppo di ragazzini, giovanissimi, di Secondigliano, quartiere di Napoli. Un giorno il gruppo ha notato un uomo, tra i 60 e 65 anni, non presente a sé stesso, forse con problemi psichici o ubriaco o sotto effetto di sostanze stupefacenti. Il bambino ha impugnato lo smartphone e ha fatto partire la diretta social. Insulti, parolacce e risate intorno alla vittima, che non oppone resistenza e continua a camminare. Arrivano al centro commerciale e nel parcheggio ci sono diverse persone presenti mentre il gruppo continua a insultare, ma nessuno interviene. A un certo punto, alle porte dello shopping center, uno dei ragazzini lancia in testa alla vittima dei fili di coriandoli appena raccolti da terra. Il video si interrompe. Un minuto e 50 secondi che hanno raccolto diverse visualizzazioni. I carabinieri, analizzando l’account che lo ha diffuso, hanno individuato l’11enne e hanno segnalato sia lui che i genitori alla procura di Napoli, alla Procura per i minorenni e ai servizi sociali.(Foto di Erik Mclean su Unsplash)L'articolo Secondigliano, branco di giovanissimi mette alla gogna un uomo con disturbi. Il video diventa virale. A lanciarlo un undicenne proviene da Open.