Sal Da Vinci etichettato dai critici: “Vogliono disturbarmi, ma ho le spalle larghe”

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Sal Da Vinci etichettato come neomelodico: “Magari vogliono disturbarmi” Lo etichettato come cantante neomelodico, con la puzza sotto il naso, i vari giornalisti che hanno avuto modo di ascoltare la sua canzone prima di Sanremo 2026: Sal Da Vinci, però, non si scompone più di tanto nell’intervista rilasciata a Open. “Magari vogliono in qualche modo disturbare, ma io non credo proprio che riuscirà mai nessuno a farlo, ho le spalle larghe, faccio questo mestiere da quando avevo sette anni, sai quante ne ho viste” ha affermato con sicurezza. Sanremo 2026, Sal Da Vinci: “Lo voglio vedere come un premio dopo tanta gavetta” “Questo Sanremo lo voglio vedere come una specie di premio dopo tanta gavetta” ha affermato Sal Da Vinci prima del Festival, “sono un artista che viene dal basso, anche la mia canzone è venuta dal basso, non è partita da quelle dinamiche che conosciamo tutti. È sempre il pubblico che decide e io, lo ripeto sempre, sono un artista popolare, faccio musica pop. E sono fiero di essere un artista popolare, quindi, quale migliore occasione di una festa popolare, bella come Sanremo?”. Rossetto e Caffè: Sal Da Vinci parla del suo successo incredibile E Sal Da Vinci arriva all’Ariston forte del successo di Rossetto e Caffè che dura ormai da quasi due anni. Basti pensare che lo scorso anno l’ha eseguita con The Kolors facendo cantare tutti quanti. Forse in un’altra linea temporale ha pure vinto Sanremo. Comunque sia lui ha detto che se gliel’avessero detto che sarebbe stata così amata non ci avrebbe creduto, avrebbe ringraziato e basta, e invece ha superato i confini nazionali e all’estero la cantano e la ballano con trasporto. L'articolo Sal Da Vinci etichettato dai critici: “Vogliono disturbarmi, ma ho le spalle larghe” sembra essere il primo su LaNostraTv.