La nuova corsa all’oro dell’AI: chi sta pagando il prezzo per i potenti? | Con Antonio Rinaldi

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L’intelligenza artificiale è davvero ‘intelligenza’? Oppure si tratta di una definizione suggestiva, efficace sul piano comunicativo ma imprecisa sul piano concettuale? Il termine stesso solleva interrogativi: l’intelligenza, per definizione, appartiene agli esseri viventi, agli animali e in modo particolare all’uomo. Una macchina, per quanto sofisticata, resta tale.La questione non è puramente semantica. Il modo in cui chiamiamo le cose ne orienta la percezione pubblica. Parlare di ‘intelligenza’ può indurre a credere che questi sistemi siano autonomi, neutrali, imparziali. In realtà, ogni tecnologia è progettata, programmata e guidata da esseri umani. Dietro ogni algoritmo ci sono scelte, criteri, priorità. E dietro queste scelte si collocano inevitabilmente visioni del mondo, interessi economici e, talvolta, orientamenti ideologici.Il nodo del potere Il punto critico non è la tecnologia in sé, ma il controllo della stessa. Quando strumenti così potenti finiscono nelle mani di grandi concentrazioni economiche, il rischio percepito è che diventino leve di ulteriore accumulazione di ricchezza e influenza. La storia dimostra che la tendenza all’accentramento non è una novità: l’essere umano ha sempre manifestato una propensione all’accumulo e al dominio.In questo scenario, l’intelligenza artificiale può trasformarsi in uno strumento straordinariamente efficace. Non perché ‘pensi’, ma perché automatizza, accelera, amplifica. E proprio questa capacità di amplificazione rende decisivo il tema della responsabilità.Intelligenza Artificiale | La vera sfida: non smettere di pensareLa questione centrale non è arrestare il progresso, ma evitare la pigrizia cognitiva. L’intelligenza artificiale può essere uno strumento potentissimo di supporto, ma non può sostituire la responsabilità individuale, la capacità di dubbio, l’analisi critica. Il futuro non dipenderà soltanto dall’evoluzione degli algoritmi, ma dalla volontà di continuare a usare la propria mente come primo e insostituibile strumento di giudizio.The post La nuova corsa all’oro dell’AI: chi sta pagando il prezzo per i potenti? | Con Antonio Rinaldi appeared first on Radio Radio.