Sono oltre 40 milioni i cittadini americani nel nord-est degli Stati Uniti che si stanno preparando l’arrivo della violenta tempesta di neve che ha già paralizzato New York City. Oltre 200 mila case sono senza corrente, secondo il sito web PowerOutage.us, di cui quasi 80.000 nel New Jersey e oltre 55.000 nel Delaware. Più di 8.700 voli sono stati cancellati da domenica, secondo il sito web FlightAware: gli aeroporti più colpiti, oltre a quelli di New York, sono Boston, Newark e Philadelphia.Lo stato di emergenzaI governatori di sette stati (Connecticut, Delaware, Massachusetts, New Jersey, New York, Pennsylvania e Rhode Island) hanno dichiarato lo stato di emergenza, con restrizioni di viaggio in vigore da ieri pomeriggio. Quasi 30 centimetri di neve sono caduti in alcune zone di Long Island, ha riferito il National Weather Service su X. A New York City sono caduti tra i 12 e i 18 centimetri di neve, secondo l’agenzia di gestione delle emergenze della città. Si prevedono fino a 70 centimetri di neve nelle prossime ore, con raffiche di vento gelido che raggiungeranno gli 80 km/h Quella di queste ore è la seconda grande tempesta invernale nel giro di poco più di un mese e mezzo.I mortiAlla fine di gennaio, una prolungata ondata di freddo ha causato la morte di almeno 18 persone in città, la maggior parte per ipotermia. In totale, le autorità hanno registrato almeno 100 decessi in tutto il paese. «Il peggio deve ancora venire», ha avvertito la governatrice di New York Kathy Hochul in una conferenza stampa. Nelle prossime ore sono previsti fino a 70 centimetri di neve, con raffiche di vento gelido che raggiungeranno gli 80 km/h. Le autorità locali hanno mobilitato ingenti risorse per far fronte ai gravi disagi previsti. «New York City non ha mai sperimentato una tempesta di questa portata nell’ultimo decennio», ha avvertito il sindaco Zohran Mamdani in una conferenza stampa.L'articolo Lo stato d’emergenza a New York per la tempesta di neve: «La peggiore degli ultimi 10 anni» proviene da Open.