Messico, El Mencho stanato durante una visita all’amante: così un infiltrato ha permesso di localizzare il boss del narcotraffico

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Si era concesso un momento di leggerezza che forse quelli come lui non potrebbero mai permettersi, una visita a una delle sue amanti. Peccato che nella cerchia della donna ci fosse un uomo infiltrato, che ha permesso alle forze speciali messicane di localizzarlo. È così che è stato stanato il capo del Cártel Jalisco Nueva Generación, Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto come El Mencho, il ricercato numero uno tra i narcos, ucciso ieri nei pressi di Tapalpa, nello stato di Jalisco, sua roccaforte storica. A ricostruire l’operazione è stato il ministro della Difesa messicano, il generale Ricardo Trevilla, durante una conferenza stampa a Città del Messico.L’operazione militare, la cattura e la fugaL’individuazione del boss, considerato per anni il narcotrafficante più ricercato del Paese, punto di riferimento dei traffici tra Messico e Stati Uniti, è avvenuta nella località di Tapalpa, nello Stato di Jalisco, dove era in corso un’operazione militare inizialmente pianificata per catturarlo. «Sono state approfondite le relazioni di El Mencho fino ad arrivare all’individuazione di un’amante. È stato infiltrato un uomo e abbiamo avuto la conferma della sua presenza a Tapalpa. Il 21 febbraio abbiamo pianificato l’operazione e il 22 febbraio abbiamo dato il via», ha dichiarato Trevilla. Il ministro ha spiegato che il leader del cartello è rimasto gravemente ferito mentre tentava di fuggire nella selva insieme ai suoi uomini. È stato poi trasferito nella capitale per ragioni di sicurezza, anziché a Guadalajara.Le ondate di violenza dopo l’operazioneL’uccisione di El Mencho ha innescato una reazione violenta in diverse aree del Paese. Il bilancio provvisorio parla di diverse decine di morti negli scontri tra narcos ed esercito. Tra le vittime figurano una donna incinta al terzo mese e diversi appartenenti alle forze dell’ordine: almeno 25 membri della Guardia Nazionale, un agente della Procura e una guardia carceraria. Sul fronte dei gruppi criminali si contano otto morti. Le autorità hanno inoltre arrestato 27 persone: undici per gli atti di violenza e 14 per saccheggi ai danni di negozi e istituti bancari.Incendi di veicoli, blocchi stradali e assaltiIn almeno otto Stati – Jalisco, Michoacán, Colima, Guerrero, Aguascalientes, Guanajuato, Nayarit, Zacatecas e Tamaulipas – sono stati segnalati incendi di veicoli, blocchi stradali e assalti. Auto date alle fiamme e posizionate di traverso per impedire il passaggio, trasporti pubblici sospesi in alcune zone di Jalisco e alberghi che hanno invitato i turisti a non uscire. La situazione ha avuto ripercussioni anche sui collegamenti aerei, con diverse compagnie che hanno sospeso i voli verso il Messico. La Farnesina segue l’evolversi della crisi e invita i cittadini italiani presenti nel Paese a limitare gli spostamenti. Sospese anche alcune partite di calcio. Il Paese si trova ora in una fase delicatissima: la morte del leader del Cjng apre interrogativi sugli equilibri interni al cartello e sul rischio di una nuova escalation tra gruppi rivali, mentre le autorità cercano di riprendere il controllo nelle aree più colpite dagli scontri.L'articolo Messico, El Mencho stanato durante una visita all’amante: così un infiltrato ha permesso di localizzare il boss del narcotraffico proviene da Open.