Il mondo scientifico si mobilita a sostegno della campagna ‘5 euro contro il fumo’. A un mese dal lancio, è a metà percorso l’iter di raccolta delle firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare per aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina. La campagna di raccolta firme Sono state raggiunte infatti 25mila delle 50mila firme necessarie per presentare la proposta di legge al Parlamento. La campagna è promossa da Aiom, Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom.“È la prima campagna di raccolta firme per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare realizzata da società scientifiche e sta riscuotendo importantissime adesioni”, affermano le fondazioni promotrici. A un mese dal lancio, la campagna ha ottenuto il supporto di 42 società scientifiche e istituzioni e di 22 tra associazioni e fondazioni.Dissuadere i fumatoriIn Italia il costo delle sigarette è tra i più bassi d’Europa. Nel nostro Paese, quasi un quarto degli adulti è tabagista ed è preoccupante anche la diffusione tra i più giovani. Il 10% degli under 19 fuma già regolarmente e il comportamento tende poi a proseguire per il resto della vita. “l drastico incremento del prezzo può dissuadere i fumatori, soprattutto i giovani, fra i più esposti ai rischi del fumo. Secondo le stime, un aumento di cinque euro del prezzo di tutti i prodotti da fumo può determinare nel medio periodo una riduzione del consumo complessivo del 37%, con un conseguente calo dell’incidenza di malattie legate al tabagismo”, aggiungono i promotori. Più risorse per il Ssn “In secondo luogo, l’incremento delle entrate fiscali determinato da questa legge potrà contribuire a finanziare il Servizio sanitario nazionale. Sono necessarie più risorse per continuare a offrire la migliore assistenza ai cittadini”.In Italia le patologie provocate dal fumo generano circa 26 miliardi di euro di costi diretti e indiretti. “Non si tratta solo del carcinoma del polmone – concludono – ma anche del cavo orale, gola, esofago, pancreas, colon, vescica, prostata e rene. Il fumo rappresenta anche il principale fattore di rischio per le malattie respiratorie non neoplastiche ed è uno delle cause più importanti delle patologie cardiovascolari”.Questo articolo Fumo, prosegue la campagna per aumentare il prezzo delle sigarette proviene da LaPresse