Per una Pasqua di Resurrezione del popolo italiano, a partire dai giovani

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Il sanguinoso e penoso, ma irrimediabile, flop di Trump e Netanyahu in Iran e Libano conferma l’urgente necessità di liberarci al più presto di questi criminali pazzoidi, che tanti danni hanno già fatto ai popoli del mondo, compreso il nostro. Non si tratta ovviamente soltanto di gettare definitivamente nella pattumiera della storia queste davvero indegne persone, quanto di mettere in soffitta concezioni oramai obsolete delle relazioni e della sicurezza nazionale e internazionale, buone solo a far guadagnare ghiotte prebende a un’avida congrega di politicanti e pennivendoli sia di destra, che di “centro”, che di “sinistra”, i cui nomi sono ben noti a noi tutti e che sarebbe il caso di mandare quanto prima a guadagnarsi onestamente da vivere.Tali concezioni obsolete sono basate in buona sostanza sulla diffusione della paura dei diversi e sul sostenere l’intrinseca superiorità del maschio occidentale bianco su ogni altro essere umano. Tutti gli altri e le altre, siano essə cinesi, russə, iranianə, cubanə, venezolanə, brasilianə o di altra origine, sono, agli occhi dei spregevoli ideologici della supremazia occidentale, solo esseri primitivi, inaffidabili e che occorre solo sfruttare e dominare. Si tratta quindi dell’antropologia negativa e di stampo sostanzialmente terroristico-razzista che forma da tempo il substrato culturale del colonialismo eurocentrico, poi anche statunitense, che da oltre cinquecento anni affligge la storia dell’umanità e minaccia oggi di porvi fine per reagire al proprio innegabile e incontenibile declino.Attuali principali reincarnazioni di questa nefasta mostruosità sono oggi Trump e Netanyahu, portabandiera della cosiddetta “coalizione Epstein”, così denominata in omaggio al famigerato faccendiere pedofilo suicidato in un carcere statunitense qualche anno fa, che costituisce indubbiamente l’emblema della corruzione della classe dominante dell’Occidente in via di putrefazione. Il presidente Usa, la cui personalità schizoide e paranoica meriterebbe uno studio approfondito da parte di alienisti e psichiatri, ha senza dubbio il merito di aver esteso il metodo della predazione imperialista all’interno stesso dell’Occidente, con le minacce di aggressione a Canada e Groenlandia, l’intento di far pagare il conto delle guerre all’Europa e la peraltro ottima dichiarazione sulla volontà di abbandonare la Nato.Il punto dirimente, correttamente evidenziato da Marco Travaglio, è proprio costituito dall’atteggiamento delle classi dirigenti europee. Queste ultime, data la loro pessima qualità politica e intellettuale, appaiono determinate a continuare ad ogni costo a servire l’imperatore in decadenza e il suo bieco sicario israeliano. Gli unici rimbrotti che von der Leyen, Gentiloni & C. sono in grado di formulare esprimono in effetti l’indubbia nostalgia per i tempi, ai loro occhi felici, del servaggio incondizionato e dell’alleanza indistruttibile e incondizionata contro “barbari e cattivoni” che circondano minacciosamente il cosiddetto giardino europeo e statunitense.Di fatto non sollevano alcuna obiezione di fronte alle oscene proposte di Trump di continuare, anzi intensificare, l’acquisto dell’inquinante e carissima energia statunitense e degli altrettanto cari e distruttivi armamenti della stessa origine, peraltro in un contesto nel quale le guerre folli criminali di Trump e Netanyahu hanno già determinato, oltre alla morte di decine di migliaia di valorosə palestinesi, libanesi e iranianə, un danno economico globale la cui portata, solo per il nostro Paese, è stimata in almeno 36 miliardi di euro.Occorre quindi prendere Trump al balzo e decretare lo scioglimento della Nato ma per far ciò occorre anche cacciare via a calci nel sedere l’attuale penosa dirigenza europea, accolita di ignavi, codardi e semianalfabeti con l’eccezione del premier spagnolo Pedro Sánchez, unico governante europeo, farse crosettiane a parte, ad aver negato l’uso delle basi situate nel proprio territorio per l’infame aggressione statunitense all’Iran. Ci vuole un’Europa nuova, votata al multilateralismo che costituisce il futuro dell’umanità e che richiede la fine immediata degli esosi processi di riarmo e di mobilitazione bellica intrapresi dagli gnomi di Bruxelles e Strasburgo, sempre pronti a mettersi sull’attenti di fronte alle richieste del complesso militare-industriale e della finanza internazionale.In questo senso deve risultare decisivo il contributo del popolo italiano, del nostro Paese che ospita tuttora, probabilmente per poco, il governo più filoamericano del continente europeo, ma anche le quinte colonne atlantiste e sioniste che hanno recentemente eletto Gasparri alla presidenza della Commissione Esteri del Senato con pieno appoggio da parte dello sconcertante Partito Democratico di Delrio & C. Ci si deve quindi augurare che il popolo italiano, a partire dai giovani, parte importante del quale costituiscono le seconde e terze generazioni di migranti ancora prive di cittadinanza ma sostanzialmente da tempo integrate nel tessuto sociale e delle lotte, sappia depurare queste scorie tossiche e preparare l’avvento dell’Italia di domani.Questo il senso della Pasqua di Resurrezione del popolo italiano subito dopo la grande vittoria referendaria e in vista del 25 aprile, del 2 maggio e degli scioperi generali che verranno per conquistare la pace e i diritti sacrosanti di lavoratrici e lavoratori.L'articolo Per una Pasqua di Resurrezione del popolo italiano, a partire dai giovani proviene da Il Fatto Quotidiano.