La nuova bomba a mano dell’Esercito USA, onde d’urto al posto delle schegge

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AGI - L’Esercito degli Stati Uniti ha approvato la Granata a Mano Offensiva M111 (Offensive Hand Grenade – OHG) segnando l’ingresso in servizio della prima nuova granata letale dagli anni della guerra del Vietnam.Secondo quanto riportato da U.S. Army il programma è stato sviluppato dal Capabilities Program Executive Ammunition and Energetics (CPE A&E) in collaborazione con l’Armaments Center del DEVCOM presso l’Arsenale di Picatinny.La M111 sostituisce la Mk3A2La M111 sostituirà definitivamente la Mk3A2, introdotta nel 1968 e ritirata negli anni ’70 a causa della presenza di amianto nel corpo della granata.   La nuova M111 rappresenta un cambio di paradigma: è realizzata con un involucro esterno in plastica e utilizza onde d’urto – la cosiddetta sovrapressione da esplosione (Blast Overpressure, BOP) – invece della frammentazione per neutralizzare il nemico. L’esplosione vaporizza l’involucro, eliminando il rischio di schegge incontrollate e riducendo i danni collaterali, un fattore cruciale nelle operazioni in ambienti chiusi.Vantaggi nel combattimento urbanoSecondo l’Esercito statunitense, la M111 diventa la scelta preferenziale per il combattimento urbano, dove le truppe devono bonificare stanze, corridoi e strutture interne. A differenza delle granate a frammentazione, la BOP non viene ostacolata da muri interni, mobili o elettrodomestici, offrendo un vantaggio tattico significativo.Un ulteriore vantaggio del nuovo sistema è la standardizzazione del processo di innesco. La M111 e la sua versione da addestramento, la M112, utilizzano lo stesso meccanismo in cinque fasi della M67 e della sua variante da addestramento, la M69. Questo permette ai soldati di addestrarsi con procedure identiche a quelle impiegate in combattimento, migliorando prontezza e prestazioni operative.Con l’approvazione della M111 OHG, l’Esercito statunitense compie un passo significativo nella modernizzazione delle proprie capacità di combattimento ravvicinato. L’introduzione di una granata basata su onde d’urto, più sicura per le truppe e più efficace negli scenari urbani, risponde alle esigenze dei conflitti contemporanei, sempre più caratterizzati da operazioni in ambienti complessi e densamente costruiti.