Carburanti, Pichetto: “Razionamenti se necessario. Se si blocca tutto, riserve per un mese”

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“E’ chiaro che siamo pronti al razionamento” dei carburanti “se necessario. Valutiamo diverse possibili azioni, ma non ci sono ancora le condizioni per intervenire”. Lo afferma, in un’intervista a ‘Repubblica’ in merito allo shock energetico scoppiato con il conflitto in Iran, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Al ministero lavora una commissione apposita per studiare il piano per l’emergenza”, sottolinea Pichetto, per il quale “vedremo dove e come intervenire, calcoliamo le possibili misure“, anche se “certo non reagiremmo con le domeniche in bicicletta come cinquant’anni fa”, spiega il ministro, secondo cui “le azioni dovranno essere misurate sulla situazione attuale”. “Noi sappiamo che se tutto si blocca, con le riserve si va avanti un mese“, aggiunge Pichetto riferendosi a una ipotesi “di shock”, di un blocco generalizzato, ma per il ministro “è possibile che le cose vadano diversamente, la penuria potrebbe incidere di più in un settore o un altro, per una risorsa o un’altra”. Questo articolo Carburanti, Pichetto: “Razionamenti se necessario. Se si blocca tutto, riserve per un mese” proviene da LaPresse