MONTEROTONDO – Palazzina in dissesto statico: appartamenti dichiarati inagibili

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Il proprietario aveva allertato la Polizia Locale lamentando infiltrazioni nella cantina provenienti dal piano superiore, ma una volta all’interno gli agenti hanno notato delle vistose crepe sui muri.Per questo sono stati dichiarati inagibili alcuni appartamenti di una palazzina a Largo Gran Sasso, a Monterotondo Scalo.Il caso emerge dall’ordinanza numero 8 firmata venerdì 27 marzo dal sindaco di Monterotondo Riccardo Varone e pubblicata all’Albo Pretorio venerdì 3 aprile.Col provvedimento viene ordinato ai proprietari della cantina e degli appartamenti sovrastanti di provvedere a far eseguire, sotto la guida di un tecnico abilitato e qualificato, un’accurata verifica della struttura per realizzare tutti i necessari lavori di assicurazione, consolidamento e ripristino che il caso richiede, al fine di garantire le necessarie condizioni di sicurezza per la pubblica e privata incolumità.Dall’ordinanza contingibile e urgente si evince che tutto è iniziato giovedì 19 marzo.Gi agenti della Polizia Locale hanno effettuato un sopralluogo per dissesto statico nell’edificio di Largo Gran Sasso.Giunti sul posto, agenti hanno contattato il proprietario della cantina il quale lamentava infiltrazioni di acqua provenienti dall’appartamento superiore.Una volta entrati all’interno della cantina, i vigili urbani hanno però notato un puntellamento del solaio effettuato dal proprietario, con vistose crepe sul muro: una situazione di grave pericolosità per cui è stata attivava la centrale operativa dei Vigili del Fuoco per la verifica della staticità dello stabile.“Diffuso quadro fessurativo con lesioni di tipo passanti ai paramenti murari perimetrali e interni, e presenza di puntellamenti di sostegno del solaio superiore”, il Fonogramma del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma che ha interdetto l’utilizzo degli appartamenti al primo piano. A quel punto, la Polizia Locale ha diffidato i proprietari all’utilizzo dei locali e dell’appartamento e alla messa in sicurezza dell’immobile.L’ordinanza del sindaco vieta l’utilizzo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.I proprietari dovranno dare inizio immediatamente – e comunque non oltre il termine di 5 giorni dalla notifica dell’ordinanza – ai lavori provvisionali, affidandoli alla direzione di un tecnico, regolarmente iscritto all’Albo Professionale.L’inizio dell’esecuzione dovrà essere comunicato dal direttore dei lavori all’Amministrazione Comunale/Servizio Edilizia, Antiabusivismo e Condono e al termine dovrà essere inviata apposita Perizia Giurata a firma di un tecnico qualificato, attestante che a seguito delle verifiche e delle conseguenti opere eseguite, è stato eliminato ogni pericolo per la pubblica incolumità.L'articolo MONTEROTONDO – Palazzina in dissesto statico: appartamenti dichiarati inagibili proviene da Tiburno Tv.