Cervello, ecco come l’ambiente incide sull’invecchiamento

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L’ambiente fisico, sociale e politico in cui viviamo incide sull’invecchiamento del cervello. A dirlo è uno nuovo studio internazionale guidato dal Global Brain Health Institute del Trinity College di Dublino e pubblicato su Nature Medicine.La ricercaCondotta in 34 Paesi, la ricerca mostra come l’età biologica del cervello possa essere accelerata o ritardata da fattori di rischio ambientali – quali l’inquinamento atmosferico e le condizioni abitative – e da fattori protettivi, come l’uguaglianza socioeconomica e l’accesso all’assistenza sanitaria. Analizzando i dati di oltre 18mila persone, i ricercatori hanno lavorato sul concetto di esposoma, l’insieme cumulativo delle esposizioni ambientali, sociali e sociopolitiche, che agisce in modo sindemico: più fattori insieme non solo coesistono, ma si rafforzano reciprocamente. Presi nel loro insieme, questi fattori incidono sull’invecchiamento cerebrale fino a 15 volte più di quanto faccia ciascuno di essi da solo.“Il nostro obiettivo era verificare se gli effetti combinati e sindemici delle esposizioni ambientali spiegassero meglio la variabilità dell’invecchiamento cerebrale tra le diverse popolazioni rispetto alle singole esposizioni o alle singole diagnosi cliniche”, spiega il ricercatore Agustín Ibáñez.L’impatto dei diversi fattori sul cervelloI dati mostrano anche differenze nei meccanismi: se l’esposizione combinata a fattori fisici è associata principalmente all’invecchiamento strutturale del cervello, fattori sociali come la povertà, la disuguaglianza e la mancanza di sostegno incidono soprattutto sulle aree legate a pensiero, emozioni e comportamento. Non solo: queste sfide sociali combinate possono avere un impatto persino maggiore rispetto a malattie come la demenza.Per Agustina Legaz, prima autrice dello studio, “il lavoro fornisce un quadro quantitativo per comprendere come le molteplici esposizioni ambientali influenzino congiuntamente l’invecchiamento cerebrale al di là dei fattori determinanti individuali”.Cambiare strategiaLe implicazioni sono tutt’altro che teoriche: le attuali strategie volte a promuovere un invecchiamento cerebrale sano si concentrano spesso sui comportamenti individuali – alimentazione, esercizio fisico e cognitivo – o sul trattamento delle malattie una volta che i sintomi si manifestano. Approcci di fondamentale importanza che affrontano però solo una parte del quadro dei rischi. Molti fattori che determinano l’invecchiamento cerebrale operano a livelli strutturali più ampi, tra cui le condizioni ambientali, le disuguaglianze sociali e la stabilità istituzionale. I risultati della ricerca suggeriscono quindi la necessità di allineare gli sforzi tra sanità pubblica, politiche sociali e urbanistica per favorire traiettorie di invecchiamento cerebrale più sane sia a livello individuale che di popolazione.Questo articolo Cervello, ecco come l’ambiente incide sull’invecchiamento proviene da LaPresse