Pasqua, il Papa: “Guerre e chiusure tra nazioni sepolcri d’oggi, non lasciamoci paralizzare”

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Il coraggio di aprire i sepolcri di oggi per costruire un mondo di pace. Papa Leone XIV ha presieduto la messa della notte di Pasqua nella basilica di San Pietro in Vaticano. La prima volta di Prevost, che non ha mancato di chiedere, ancora una volta, la pace. Nella sua omelia il Papa ha posto l’accento sull’attualità dei sepolcri: “Non mancano anche ai nostri giorni sepolcri da aprire – ha detto il Papa -, e spesso le pietre che li chiudono sono così pesanti e ben vigilate da sembrare inamovibili. Alcune opprimono l’uomo nel cuore, come la sfiducia, la paura, l’egoismo, il rancore; altre, conseguenza di quelle interiori, spezzano i legami tra noi, come la guerra, l’ingiustizia, la chiusura tra popoli e nazioni. Non lasciamocene paralizzare! Tanti uomini e donne, nel corso dei secoli, con l’aiuto di Dio, le hanno rotolate via, magari con molta fatica, a volte a costo della vita, ma con frutti di bene di cui ancora oggi beneficiamo”. Il Pontefice ha poi espresso l’auspicio che “ovunque e sempre, nel mondo, crescano e fioriscano i doni pasquali della concordia e della pace” e ha ricordato che “anche noi possiamo dar vita a un mondo nuovo, di pace e di unità”. Un messaggio che arriva mentre la guerra in Iran va avanti da 5 settimane. Un concetto rafforzato dalla consapevolezza che la potenza di Dio “dissipa l’odio, piega la durezza dei potenti, promuove la concordia e la pace”. Il Papa, nella notte di Pasqua, ha anche battezzato 10 catecumeni, che hanno poi ricevuto anche il sacramento della Confermazione. Domenica mattina il Papa presiederà la messa del giorno, alle ore 10.15 e, alle 12, si affaccerà dalla Loggia Centrale della Basilica di San Pietro per la benedizione ‘Urbi et Orbi‘. Il messaggio alla parrocchia di GazaPapa Leone XIV ha mandato un messaggio alla parrocchia cattolica di Gaza. Lo fa sapere, sul suo canale Youtube, il parroco padre Gabriel Romanelli. “Ho ricevuto un messaggio per tutta la comunità da Papa Leone XIV che è costantemente in contatto con noi, con messaggi, a volte chiamate, ci manda la benedizione, ci assicura la sua preghiera, per la preoccupazione di tutto quello che sta succedendo. Le sue preghiere sono una grande benedizione per questa comunità”, ha detto padre Romanelli, che ha raccontato che “celebrare la Pasqua è stata un’emozione speciale”. Questo articolo Pasqua, il Papa: “Guerre e chiusure tra nazioni sepolcri d’oggi, non lasciamoci paralizzare” proviene da LaPresse