Licenziata da Francesco Totti e suo fratello e mai risarcita, parla l’ex segretaria: «Da loro proposte offensive, si sentono intoccabili»

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Ha vinto la causa, ma del risarcimento imposto dal giudice ai fratelli Totti per ora l’ex segretaria della scuola calcio non ha visto ancora un centesimo. L’ex dipendente della Totti Soccer School ha ottenuto il riconoscimento di quasi 130mila euro, tra stipendi arretrati e indennità, dopo una battaglia legale conclusa in appello. Ora si sente delusa, ma non è più disposta a subire ingiustizie. A Repubblica è durissima contro Francesco Totti e suo fratello Riccardo, che gestiscono la società sportiva: «Pensano di essere intoccabili. Io mi sono sentita annullata». Secondo la procura, mentre i conti ufficiali della scuola calcio venivano bloccati per soddisfare il debito nei suoi confronti, gli incassi dell’academy sarebbero stati spostati su altri conti riconducibili a Riccardo Totti, fratello dell’ex capitano della Roma e ora indagato. Da qui il sequestro preventivo disposto dal gip.Dieci anni di lavoro, poi il licenziamento senza spiegazioni nel 2017La donna era entrata alla Totti Soccer School nel 2007, quasi per caso: suo figlio giocava lì, l’avevano chiamata e per lei era diventata una seconda famiglia. «Ho lavorato dieci anni, sempre presente», racconta. Il suo ruolo formale era quello di segretaria, ma nella pratica era un punto di riferimento per tutta la struttura, con orari fissi e presenza continua. Proprio in virtù di questo la sua avvocata Francesca Massi ha potuto dimostrare in appello che si trattava di un rapporto di lavoro subordinato a tutti gli effetti. Nel 2017 il taglio netto: «Dal primo luglio mi ritrovo fuori, senza spiegazioni vere, separata e con una figlia minorenne». Senza risarcimento, senza contributi. «Con quei soldi pagavo l’affitto», dice.Le «proposte offensive» e la questione di dignitàDopo la sentenza d’appello, i Totti si sarebbero fatti vivi, ma con offerte che la donna ha respinto senza esitazioni. «Proposte offensive, non adeguate», le definisce la donna. Lei dice di aver rifiutato per «una questione di dignità. Con me i furbi i Totti non li fanno». Sul comportamento complessivo della famiglia Totti nella sua vicenda, il giudizio della donna è drastico: «L’hanno gestita male. Hanno pensato che tutto si sarebbe risolto a loro favore. Ma non funziona così». In tutto questo c’è anche una profonda delusione personale da parte di chi ha lavorato per un decennio in un ambiente in cui si era sentita protetta: «Ho sempre visto la famiglia Totti come una grande famiglia, ma quello che è successo dimostra il contrario. Io non sono nessuno, ma non lo sono nemmeno loro».L'articolo Licenziata da Francesco Totti e suo fratello e mai risarcita, parla l’ex segretaria: «Da loro proposte offensive, si sentono intoccabili» proviene da Open.