“Mamma Enrica Bonaccorti ha avuto un’emorragia, ho capito subito che non ne sarebbe uscita. Ero arrabbiata e sofferente, poi una signora mi ha detto di lasciarla andare”: così Verdiana a Verissimo

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“Devo ancora capire, devo imparare una nuova vita”. Inizia con questa profonda consapevolezza il racconto intimo e doloroso di Verdiana Bonaccorti, ospite nel salotto di Verissimo nella puntata del 5 aprile. Di fronte a Silvia Toffanin, Verdiana ha ripercorso gli ultimi, intensi giorni di vita di sua madre, l’amata conduttrice Enrica Bonaccorti, scomparsa lo scorso 12 marzo dopo una dura battaglia contro un tumore al pancreas. Un legame, il loro, descritto come una vera e propria simbiosi, che ha reso il momento del distacco tanto doloroso quanto denso di significato.Le condizioni di Enrica Bonaccorti, che fino a quel momento sembravano stabili, sono precipitate drasticamente nel mese di febbraio. “Il 18 febbraio ha avuto un’emorragia. È stata portata in ospedale in ambulanza ed è stata subito operata durante quella notte infernale“, ricorda Verdiana. La situazione è apparsa subito critica: “I medici mi hanno detto che aveva perso molto sangue e le condizioni erano molto gravi. Ho capito subito che non ne sarebbe uscita, che non era scontato superasse l’operazione”. Nonostante il quadro clinico disperato, Enrica è riuscita a uscire dalla sala operatoria, trascorrendo cinque giorni in terapia intensiva e mostrando inizialmente dei segnali di ripresa. Da quel momento, Verdiana ha scelto di non lasciarla mai più sola: “Mi sono trasferita in clinica per 22 giorni, ero nella stanza con lei”.Il periodo trascorso in clinica è descritto da Verdiana come una “realtà parallela”, un tempo sospeso ma prezioso: “È stato un periodo surreale, siamo state molto vicine e molto amiche”, racconta commossa. “Ha voluto condividere tutto con me, quel tempo è stato meraviglioso”. In quei giorni, pur provata dalla malattia, Enrica Bonaccorti ha dimostrato un forte attaccamento alla vita. Ha continuato a dettare alla figlia le pagine del suo libro per portarlo avanti e, una volta sveglia dall’intervento, ha iniziato a contattare telefonicamente persone che non sentiva da tempo. “Aveva capito tutto: era una celebrazione della vita, per lei”, confida Verdiana, aggiungendo che la madre si preoccupava persino di doversi scusare per una presentazione letteraria a cui non era potuta andare.Nonostante la momentanea ripresa, Enrica si è spenta piano piano. Il racconto degli ultimi istanti, avvenuti la mattina del 12 marzo, è particolarmente toccante e racchiude il senso del lasciare andare chi si ama.”Ero arrabbiata e sofferente”, ammette Verdiana. “La notte prima che volasse via, una signora abituata a stare a contatto con i malati terminali mi ha detto: ‘Se tu non le dici che può andare, lei non se ne va. Vedi che non sta bene, non è giusto. Se tu le parli, lei ti sente'”. Accogliendo questo consiglio, alle 6 di mattina Verdiana è entrata nel letto della madre: “Mi sono avvicinata, le ho detto che poteva andare: non dovevo essere egoista, non dovevo tenerla accanto a me. Le ho fatto capire che ce l’avrei fatta”. Le parole della figlia hanno portato una pace immediata: “Ha sentito tutto, il suo respiro dopo quel discorso si è calmato. Abbiamo respirato insieme fino all’ultimo. Un’ora dopo, alle 7.30, in maniera dolce, è volata via”.Il dolore per la perdita è stato lenito in parte dall’incredibile ondata di affetto ricevuta dal pubblico e dai colleghi. Una dimostrazione d’amore che la stessa Enrica, nei suoi ultimi giorni, faticava quasi a comprendere. “Mamma non riusciva quasi a capacitarsi, a capire perché. Era una donna speciale che si è meritata assolutamente tutto”, sottolinea la figlia. Un ringraziamento speciale è andato infine a chi non ha mai fatto mancare la propria presenza in quei giorni difficili in clinica. Tra questi, Verdiana ha voluto citare due persone in particolare: “Renato Zero e Valerio Rossi Albertini sono stati due angeli, le sono stati accanto ogni giorno”.L'articolo “Mamma Enrica Bonaccorti ha avuto un’emorragia, ho capito subito che non ne sarebbe uscita. Ero arrabbiata e sofferente, poi una signora mi ha detto di lasciarla andare”: così Verdiana a Verissimo proviene da Il Fatto Quotidiano.