Qui in Italia i procioni non sono ancora residenti fissi, si contano solo poche popolazioni sparse soprattutto tra Lombardia e Toscana. Per questo, a differenza di chi vive negli Stati Uniti, non siamo abituati ai loro scherzetti: sono animali estremamente curiosi, famosi ad esempio per la loro passione per i bidoni della spazzatura. Ora un nuovo studio pubblicato su Animal Behaviour rivela che la loro curiosità è una spinta potentissima, più impellente anche della ricerca di cibo. Gli autori hanno dimostrato infatti che questi animali si divertono a risolvere enigmi, anche quando l'unica ricompensa è la soddisfazione di avercela fatta.. L'importante è il puzzle, non il premio. Come facciamo a conoscere le motivazioni dietro al comportamento dei procioni? Il team della University of British Columbia che ha condotto lo studio ha messo alla prova un gruppo di procioni, proponendo loro un puzzle box, una scatola contenente un singolo marshmallow (del quale questi animali vanno ghiotti) e dotata di nove diversi ingressi possibili, ciascuno sbarrato da una qualche forma di enigma. Si andava da semplici chiavistelli a sistemi più complessi che prevedevano l'uso di leve e porte scorrevoli. Ogni enigma era classificato come "facile", "medio" o "difficile" da risolvere.. Per la sorpresa di nessuno dei presenti, i procioni sono riusciti a risolvere tutti i puzzle. Quello che ha stupito i ricercatori, però, è che una volta recuperato il marshmallow i procioni non smettevano di cimentarsi negli enigmi: alcuni esemplari li hanno risolti addirittura tutti e nove, pur sapendo di avere già recuperato l'unica ricompensa presente all'interno. Secondo gli autori dello studio, è un segnale molto chiaro del fatto che ai procioni interessi assimilare informazioni e che per loro sia una ricompensa valida tanto quanto un marshmallow.. Come al ristorante. Un'altra peculiarità del metodo dei procioni è che è flessibile. Di fronte agli enigmi più semplici, i soggetti studiati hanno sperimentato una vasta gamma di soluzioni per scoprire quale fosse la più efficace. I puzzle più difficili sono invece stati risolti sempre nello stesso modo. Gli autori dello studio paragonano questa differenza alla scelta che facciamo quando andiamo in un ristorante: «Ordini il tuo piatto preferito o qualcosa di nuovo? Quando il rischio è alto - scrivono - per esempio di fronte a un piatto sconosciuto e costoso, è più facile che la soluzione sia la prima, perché è più sicura».. I procioni fanno lo stesso ragionamento: quando esplorare non comporta grandi rischi (nel caso dell'esperimento, ad esempio, quando risolvere gli enigmi era facile), ci si dedicano con gusto. Quando le cose si fanno più difficili, invece, preferiscono prima assicurarsi di avere la loro ricompensa. Secondo gli autori, uno studio del genere è fondamentale: i procioni hanno una reputazione secolare, con aneddoti che sfiorano il folklore, ma ci sono pochissime prove empiriche e scientificamente documentate di quanto siano intelligenti. E soprattutto curiosi..