Tajani batte Renzi e Calenda nei portafogli vip. Dal patron di Acqua Lete all’ex presidente Confindustria Antonio D’Amato ecco chi si è svenato per lui

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Antonio Tajani ha sostituito Matteo Renzi e Carlo Calenda nelle preferenze dei portafogli vip. Il suo partito, Forza Italia, negli ultimi mesi è risultato il più finanziato dalle imprese italiane detenute anche da nomi noti, così come un tempo accadeva a Italia Viva e Azione. Secondo i dati pubblici sui contributi ai partiti trasmessi alle tesorerie delle Camere dal primo gennaio 2026 sono una trentina i versamenti di imprese o imprenditori agli azzurri, alcuni anche di importi consistenti.I centomila euro dalla società che controlla l’acqua celebre per le particelle di sodioSecondo la legge sui finanziamenti ai partiti l’importo massimo donabile in un anno è di 100 mila euro. A Forza Italia è arrivato il massimo contributo da tre imprese. La prima è Sviluppo Uno srl. Anche se la proprietà è schermata da due fiduciarie, è la holding che controlla la Sgam (società generale acque minerali), che imbottiglia Acqua Leta e Acqua Sorgesana. E infatti l’amministratore unico di Sviluppo Uno srl è Nicola Arnone, il patron dell’acqua minerale divenuta famosa per gli spot delle particelle di sodio animate. L’altro contributo da 100 mila euro arriva invece dalla Ipi spa di Arzano, provincia di Napoli: è il gruppo di packaging posseduto dall’ex presidente di Confindustria Antonio D’Amato. La terza impresa ad avere versato a Tajani il finanziamento massimo da 100 mila euro è la Gskd bespoke services srl del tunisino Kamel Ghribi, che è vicepresidente del Gruppo San Donato, uno dei più importanti operatori privati della sanità italiana.I finanziamenti dalla moglie del re dell’agroalimentare Federico Vecchioni e dal tifoso di FormigoniÈ invece una persona fisica, Elisabetta Pasinato, a versare poco meno del contributo massimo: 95 mila euro. La Pasinato è la direttrice del Cicalino, un resort di lusso in Toscana dedicato ai ciclisti. Ma è anche la moglie di Federico Vecchioni, il presidente esecutivo di BF (le ex Bonifiche ferraresi), e fra i manager più importanti nel settore agro alimentare italiano. Sono poi arrivati a Forza Italia 40 mila euro in quattro versamenti da 10 mila euro da parte della Wave srl , società di movimento merci e pulizie di Milano, che appartiene a Matteo Abbagnale. Altri 20 mila euro in due versamenti da 10 mila dalla Ac Holding di Parma, che appartiene ad Angelo Cenicola, un imprenditore tifoso da sempre di Silvio Berlusconi e amico personale dell’ex governatore lombardo Roberto Formigoni, per cui lanciò la raccolta di firme destinate al presidente della Repubblica per ottenerne la grazia dopo la condanna per corruzione.L'articolo Tajani batte Renzi e Calenda nei portafogli vip. Dal patron di Acqua Lete all’ex presidente Confindustria Antonio D’Amato ecco chi si è svenato per lui proviene da Open.