L’aeroporto di Brindisi ha esaurito le scorte di carburante e non potrà dunque garantirne agli aerei almeno fino alle 12 di domani, martedì 7 aprile. Lo si legge sui nuovi Notam, i bollettini aeronautici, diffusi nel giorno di Pasquetta. Nel bollettino viene spiegato che il cherosene non è al momento più disponibile nello scalo pugliese, ad eccetto di «quantità limitate» che verranno concesse solo per eventuali voli di Stato, di ricerca e soccorso o di tipo ospedaliero. Per le usuali necessità dell’aviazione civile, l’invito alle compagnie aeree, dunque, è quello di calcolare la quantità di carburante sufficiente dall’aeroporto precedente per poter assicurare le tratte di volo successive. Scorte limitate anche a Pescara e Reggio Calabria, la mappa dei disagi Dopo l’alert diffuso nel weekend su quantità limitate di cherosene disponibili negli scali di Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna, inoltre, ora altri due aeroporti devono fare i conti con serie limitazioni di carburante. Si tratta degli scali di Reggio Calabria, dove viene ora introdotta una quota massima di rifornimento per i velivoli, e di Pescara, dove il Notam avvisa che è disponibile soltanto un’autocisterna da 20mila litri. I bollettini non fanno esplicito riferimento alla guerra in corso tra Usa, Israele ed Iran ed al conseguente shock sul mercato del petrolio, ma il collegamento pare evidente. E ora per chi deve viaggiare in aereo – nel breve o medio termine – crescono nuovi dubbi e timori. L'articolo Carburante esaurito all’aeroporto di Brindisi, quasi a secco pure Pescara e Reggio Calabria: nuove restrizioni, i rischi per i voli proviene da Open.