Amanda Lear a Belve: “Con Salvador Dalí niente sesso, era impotente” 

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Torna il 7 aprile Belve, il programma cult di Rai2 ideato e condotto da Francesca Fagnani, prodotto da Rai-Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Fremantle e giunto alla settima stagione. Tra gli ospiti della prima puntata della trasmissione, in onda ogni martedì alle 21.20, Amanda Lear, in un’intervista esilarante e profonda, tra ménage a trois, arte, LSD, amori trasgressivi. L’artista racconta i momenti più belli e anche i più difficili della sua vita, dalla convivenza con Dalì e la moglie Gala al triangolo amoroso con David Bowie, anche lui sposato, fino al doloroso ricordo del marito morto in un incendio in casa.“Gli etero dopo un po’ mi annoiano, preferisco gli omosessuali”Alle domande di Fagnani sugli amori trasgressivi, Amanda Lear confessa: “Ho avuto delle relazioni con dei ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un po’ mi annoio. Con un gay è diverso. Mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali”. Il racconto più amaro sul marito morto in un incendio in casa: “Alain Philippe è stato l’uomo che ho amato di più”, dice Amanda Lear e la conduttrice domanda: “Nelle relazioni ha amato più uomini omosessuali che etero e Alain lo era?”, e l’artista nello studio di Belve confida: “No, mio marito era bisessuale”. Salvador Dalì e David BowieSull’ambiguità che l’ha accompagnata per tutta la carriera, Fagnani chiede quanto il suo personaggio l’abbia condizionata e lei rivela: “A volte odiavo quella Amanda: quel personaggio è stato una gabbia”. Sul finale l’amara confessione sul rapporto con Salvador Dalì, per la prima volta Lear ammette: “Se fosse qui oggi gli direi, perché mi hai usata?”. Fagnani domanda del mènage a trois col pittore spagnolo e sua moglie, durato 16 anni: “Salvador Dalì è rimasto sempre sposato con Gala…” e qui Amanda Lear apre la porta ai ricordi inediti: “Avrebbe dovuto essere gelosa. Invece mi disse: mio marito ha bisogno di te e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere”. A quel punto la giornalista incalza: “Possiamo parlare di un ménage à trois?”. “Ma non c’era sesso, Dalì era impotente”, la risposta dell’artista che prosegue in un racconto pieno di colpi di scena. “Lui le presentava degli uomini?”, chiede Fagnani e Lear racconta: “Mi presentava spesso un bellissimo fidanzato e godeva di sapere che ero felice con un bel ragazzo. Il giorno dopo mi chiedeva allora com’è andata?”. Sulla storia con David Bowie il racconto esilarante della cantante: “Non mi piaceva molto. Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia… Faceva un po’ schifo”. “Pure lui era sposato! Ma come mai tutte queste mogli non vedevano l’ora di accoglierla?”, domanda divertita Fagnani. E Lear rivela: “Un giorno mi viene a trovare Angie, la moglie di Bowie, e mi dice tu vai con mio marito, tranquilla, è ok. Non era gelosa, erano una coppia aperta”. Irresistibile botta e risposta sulla storia durata due anni con la rockstar: “Ma era un mènage a trois?” domanda Fagnani, “no, io non sono mai stata a letto con sua moglie”, ribatte Lear. Questo articolo Amanda Lear a Belve: “Con Salvador Dalí niente sesso, era impotente”  proviene da LaPresse