Grecia, attentati anarchici rivendicati in nome di Ardizzone e Mercogliano

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La tensione sul fronte dell’eversione anarchica torna a salire dopo la rivendicazione di due recenti attentati incendiari avvenuti in Grecia. L’atto, condotto nel quartiere di Zografou, ad Atene, sarebbe stato rivendicato dai Nuclei di Azione Diretta, in particolare a una neo cellula che porta i nomi di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, i due giovani anarchici morti a Roma mentre preparavano un ordigno in un casolare abbandonato del Parco degli Acquedotti. Nel comunicato pubblicato sul sito LaNemesi, gli autori dell’attacco descrivono con toni espliciti attentato: “All’alba del 25 marzo abbiamo attaccato con un ordigno incendiario l’abitazione in cui risiedono il preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e un agente della polizia antisommossa nel quartiere di Zografou. Le nostre ricerche sul capo spia della cricca accademica del Politecnico ci hanno rivelato una coincidenza al tempo stesso singolare e poeticamente suggestiva. Una spia e un poliziotto che lavorano e vivono insieme: un’immagine quantomeno commovente”.Il documento non si limita alla rivendicazione dell’attacco, ma inneggia alla lotta contro le istituzioni e l’autorità facendo riferimento alla memoria di Ardizzone e Mercogliano, considerati figure simboliche della galassia anarchica insurrezionalista. “Dedichiamo la nostra azione ai compagni anarchici italiani Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, che hanno perso la vita in seguito all’esplosione accidentale di un ordigno artigianale – si legge ancora–. Per onorare la loro memoria, abbiamo intitolato a loro il nucleo che ha compiuto l’attacco“. Poi prosegue ancora con un riferimento ad altri militanti deceduti: “Sara, Alessandro, Kyriakos e centinaia di altri combattenti per la libertà sono un monito per tutti noi”.Il testo insiste sulla necessità di intensificare gli attentati: “Un invito affinché ognuno di noi faccia un piccolo passo in più. Aumentare i rischi e gli impegni. Rafforzare la propria determinazione e armarsi”. La chiusura del comunicato ribadisce la linea dello scontro frontale con gli Stati e le istituzioni: “Sconfiggiamo coloro che brandiscono la frusta, distruggiamo la cultura della paura e della sottomissione volontaria e non trasformiamoci in reperti museali”. E ancora: “La delusione, il brontolio e la ‘politica’ dei bar e dei caffè devono lasciare il posto alla propaganda delle azioni cospirative”.Nel frattempo, in Italia, è prevista in Umbria una commemorazione in ricordo di Ardizzone.Questo articolo Grecia, attentati anarchici rivendicati in nome di Ardizzone e Mercogliano proviene da LaPresse