Tutto quello che c’è da sapere su “Massima Tranquillità”: l’app che con l’AI prova a fermare le chiamate spam e le frodi

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Le chiamate spam sono una “piaga sociale”. È con queste parole che Andrea Manfredi, Ceo e fondatore di “Massima Tranquillità”, ha esordito per presentare la sua app – potenzialmente rivoluzionaria – che annullerebbe, una volta per tutte, la ricezione di telefonate spam.Si tratta di “un fenomeno che si verifica su scala globale, all’interno del quale si stimano circa dieci miliardi di chiamate spam ogni giorno, nel mondo – ha sottolineato Manfredi -. Abbiamo rilevato che l’80% dei numeri non salvati nella rubrica, sono spam. In Italia, secondo quanto raccolto dall’Agcom, sarebbero dieci milioni il numero di telefonate indesiderate ricevute ogni giorno”, ha dichiarato il Ceo di “Massima Tranquillità”. Le chiamate spam non sono solo fastidiose o perditempo. Rappresentano un giro d’affari che solo in Italia, dal 2022 al 2024, ha portato nelle tasche dei truffatori oltre mezzo miliardo di euro.E ancora: “Il fenomeno delle chiamate spam, nell’ultimo anno, è aumentato del 30%”. Prima a contattare erano “i numeri da cellulare”, mentre oggi lo fanno “i numeri fissi e quelli da cellulari esteri”. La differenza è che nelle chiamate estere non si applicano i filtri anti-spoofing allo scopo di arginare il fenomeno. I prefissi stranieri più diffusi che effettuano chiamate indesiderate sono: +44, +46, +31, +40 o +34.Considerando che, in media, stiamo con lo smartphone in mano per 300 minuti al giorno, quale potrebbe essere la soluzione definitiva che argini le chiamate non richieste? Fino a poco tempo fa c’era il modello della “community based, in cui arrivava una telefonata spam, che veniva segnalata su un’app da più utenti e, successivamente, quel numero entrava nella lista nera. Questo sistema – come spiegato sempre da Manfredi -, fino all’anno scorso, funzionava come un primo argine, perché i numeri rimanevano per tanto tempo. Oggi lo scenario è diverso e, ad esempio, chi fa robocall, cambia il numero ogni 24-48 ore, mentre i numeri commerciali rimangono fissi non più di 10 giorni” e, quindi, “i sistemi basati sulla segnalazione degli utenti, non funzionano più a causa del continuo ricircolo dei numeri”.Di fronte a questo scenario così complesso, come può venire in soccorso l’AI? È anche grazie a questa domanda che, “Massima Tranquillità”, è stata sviluppata. L’applicazione, sviluppata da MaxTech, sfrutta una piattaforma italiana di intelligenza artificiale che si occupa di energia, mobile e internet, “si basa su un motore proprietario di AI che analizza in tempo reale ogni chiamata proveniente da numeri sconosciuti, valutando diversi segnali tecnici e comportamentali, come il pattern di chiamata, per cercare di capire se una telefonata è legittima o spam”, ha spiegato Manfredi.Quando arriva una telefonata a uno smartphone che usa l’app, il sistema controlla se il numero del chiamante è presente in rubrica: qualora non dovesse esserlo, il sistema lo analizza e gli assegna un punteggio di rischio in base ai propri algoritmi. Se risulta sospetto, un sistema automatico (“caller”) lo richiama a sua volta per accertarsi da chi sia partita la telefonata. Se il numero non salvato in rubrica non è ricontattabile si tratta, con ottime probabilità, di spam. E, se per esempio c’è una segreteria telefonica o una voce robotica, l’AI lo analizza per capire di cosa si tratta e, in ultima istanza in caso di dubbio, c’è anche la possibilità di un controllo umano. Accertato si tratti di una chiamata molesta, l’app mette in lista nera il numero, bloccandolo a tutti gli utenti che usufruiscono del servizio.Manfredi, inoltre, ha rivelato di star “sviluppando un chatbot che interagisca con chi è dall’altra parte del telefono”. Lo strumento vocale di AI si “presenterebbe” a chi ha fatto partire la chiamata, specificando di essere “uno strumento di intelligenza artificiale che deve verificare” la legittimità della chiamata. “In questo modo, fin dalla prima chiamata, riusciamo praticamente in tempo reale, a etichettare quel numero come spam o meno”.Tutto ciò, salvo rari casi, senza intervento umano. In azione entra solo l’istruita AI, che “rende veloce, scalabile e” ragionevolmente “oggettivo” il giudizio. Inoltre, “un’evoluzione su cui stiamo lavorando, è dare la possibilità alle singole persone che utilizzano l’app, di definire cosa per loro sia spam”, in modo tale da personalizzare il sistema. “Noi come piattaforma non vogliamo essere il giudice etico di cosa sia spam o meno”, ha precisato Manfredi. Il sistema di verifica utilizza un machine learning continuo, aggiornando costantemente i propri modelli sia per riconoscere nuove tecniche di spam e ridurre il tempo di individuazione delle minacce, ma anche “per evitare che un numero rimanga nella black list quando viene riutilizzato per scopi legittimi o riassegnato a nuovi utenti”.“Non siamo partiti dal realizzare un prodotto consumer, ma abbiamo progettato questo sistema come servizio che può essere facilmente integrato in altre app. Inizialmente pensavamo di portare la nostra funzione anche in app enormi con una base utente installata grandissima”. Col passare del tempo, però, per espandere direttamente il proprio bacino d’utenza, lo strumento è diventato anche consumer e, quindi, disponibile su Play Store ed App Store. Il primo mese è di prova gratuita mentre, dal secondo in poi, qualora si decidesse di usare nuovamente la funzione, il costo mensile sarà di 2,99 euro.A luglio 2025, come aggiunto da Manfredi, è stata fatta domanda di brevetto per proteggere il processo. Nonostante l’iter burocratico sia molto lungo, “il primo responso è stato positivo”. Affinché l’applicazione funzioni a dovere, è necessario fornirgli l’accesso alla propria rubrica. Ciò serve a evitare di verificare i numeri delle persone già salvate in rubrica che ci chiamano e che, altrimenti, risulterebbero tutte “sconosciute”. L’app si appoggia a Google Cloud e, per chi avesse un account Google sul proprio smartphone con attivato il salvataggio in cloud, dovrebbe (con ottime probabilità) avere custoditi i contatti della propria rubrica anche lì.L’app, attualmente, non è in grado di bloccare anche gli sms spam. Da quando è stata resa disponibile anche la parte consumer, “oggi siamo più o meno a 10.000 download. Però se non arriva a 10 milioni di persone sarà ‘inutile’, perché vorrà dire che non abbiamo risolto il problema”, ha concluso il Ceo, Andrea Manfredi.Immagine in evidenza generata con IAL'articolo Tutto quello che c’è da sapere su “Massima Tranquillità”: l’app che con l’AI prova a fermare le chiamate spam e le frodi proviene da Il Fatto Quotidiano.