Il calcio in Toscana è una cosa semplice: 20, 18 o 16 squadre si sfidano, alla fine vince Paolo Indiani. Per gli amanti esclusivamente della Champions League, della Serie A e delle star internazionali è un nome che non dirà nulla. Per chi vive o ha vissuto la Toscana e il suo calcio, per chi ama il calcio dilettantistico, invece, per notorietà è ai livelli di un Messi o Mbappé qualsiasi. E il motivo è semplice: vince, ovunque vada. Allenatore di 71 anni, Indiani ha vinto il campionato di Serie D (girone E) con il Grosseto solo pochi giorni fa. Ma quella ottenuta con i biancorossi è solo l’ultima delle dodici in carriera, la quarta negli ultimi cinque anni dalla Serie D alla C, la settima totale in quarta serie.San Donato Tavarnelle 2022, Arezzo 2023, Livorno 2025, Grosseto 2026. Non ha vinto solo nel 2024, ma solo perché allenava in Serie C, all’Arezzo. Tutti i suoi trionfi sono arrivati in Toscana, regione dove Indiani ha sempre allenato, eccezion fatta per due brevi parentesi tra Perugia (due partite in Serie B, prima del fallimento), Foligno e Crotone. A Grosseto è stato un dominio: 68 punti in 30 partite (mancano ancora tre giornate), 13 punti di vantaggio sul Seravezza Pozzi, miglior attacco con 53 gol, miglior difesa con sole 20 reti subite. Dominante.Ha vinto grazie a un calcio pragmatico: negli ultimi 20 metri spazio alla qualità dei singoli, con tanta fantasia e diversi uomini ad attaccare. In non possesso tre linee compatte. Indiani non inventa nulla: in Serie D sa come si vince. I biancorossi non vedevano il professionismo dal 2022. Così come il Livorno non lo vedeva dal 2021 e ci è tornato nel 2025 con lui. Così come l’Arezzo ci è tornato dopo due anni di “purgatorio” in D. E così come il San Donato Tavarnelle nel 2022: loro il professionismo non l’avevano mai visto.La storia di Paolo Indiani nasce però tantissimi anni fa, 43 per la precisione. Nel 1982/83 ha infatti vinto il primo campionato: quello di Seconda Categoria con il San Gimignano. Aveva soltanto 29 anni. Poi il secondo, questa volta nella “sua” Certaldo, come Luciano Spalletti, di cui è amico. A Certaldo vince la Promozione e approda in Serie D nell’89/90. Non c’era ancora l’Eccellenza. Poi ancora dall’Eccellenza alla D nel 1992/93.Il primo successo dalla Serie D alla Serie C arriva nel 1998/99, quando Indiani conquista per la prima volta la Serie C alla Rondinella, con in campo un giovanissimo Andrea Barzagli. Nel 2000/01 si ripete con il Poggibonsi, poi il doppio salto a Massa. Nel 2003 vince la Serie D e porta la Massese in C2. L’anno successivo vince un altro campionato e vola in C1. E lo stesso fa Pontedera nel 2012/2013 quando, al primo campionato, porta i granata dalla C2 alla C1. A chiudere una carriera straordinaria, il poker degli ultimi cinque anni con quattro promozioni in Serie C consecutive: San Donato, Arezzo, Livorno (con Poule Scudetto vinta) e adesso al Grosseto.Credit photo: Us Grosseto 1912L'articolo Paolo Indiani, il “re delle promozioni” l’ha rifatto: 12 campionati vinti nella “sua” Toscana, l’ultimo a Grosseto proviene da Il Fatto Quotidiano.