L’Europa sta affrontando una crisi energetica senza precedenti e questo riguarda dinamiche internazionali più ampie, guidate da attori statali e interessi geopolitici profondi. Secondo Giorgio Bianchi, le scelte dei leader europei appaiono coerenti con una situazione di élite politica in parte incapace o riluttante a cercare un’apertura nei confronti della Russia.Carburante cercasiRecenti allarmi parlano di un ‘lockdown energetico‘ e di possibili razionamenti in Italia, con razionamenti di carburante e limitazioni all’uso di energia elettrica. Fonti mainstream come Rai News 24 e l’ISPI riportano che la Commissione Europea invita i cittadini a ridurre gli spostamenti e a lavorare da casa per contenere la crisi energetica. Tuttavia, questa crisi non è solo effetto della guerra in Iran, ma delle strategie che hanno portato a scatenarla.L’Europa si trova in una posizione particolarmente critica: non può più contare sulle forniture energetiche dalla Russia né dai partner del Medio Oriente e dipende sempre più dagli Stati Uniti, che a loro volta affrontano problemi interni di approvvigionamento. Questo scenario potrebbe portare a una situazione di emergenza energetica simile a quella vissuta durante la pandemia.Azioni militariIl quadro internazionale si complica ulteriormente con le azioni militari di Israele in Medio Oriente. Recenti attacchi a quartieri residenziali in Libano e la possibilità di colpire siti energetici iraniani illustrano la portata della strategia egemonica statunitense e israeliana nella regione. Non si può non ricordare come la politica occidentale abbia già destabilizzato paesi come Libia e Siria, con conseguenze devastanti sulla popolazione civile e sull’economia regionale.In Iran, un paese di 92 milioni di abitanti con una storia millenaria, l’interesse occidentale appare mirato a controllare le rotte energetiche globali, un obiettivo strategico per chi cerca l’egemonia nel Medio Oriente. Gli interventi militari e le pressioni economiche sono strumenti per rimodellare la regione secondo interessi geopolitici, spesso a discapito dei popoli locali.The post Crisi energetica in Europa: “L’onda d’urto di Hormuz deve ancora arrivare” | Con Giorgio Bianchi appeared first on Radio Radio.