Scattano le nuove regole del Fascicolo sanitario elettronico: cosa cambia dal 31 marzo per ricette e referti online

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Dal 31 marzo il Fascicolo sanitario elettronico entra nella terza fase del suo percorso di attuazione, prevista da un decreto del ministero della Salute. A partire da quella data, i dati sanitari – dai referti alle prescrizioni – dovranno essere caricati entro cinque giorni dalla prestazione. L’obbligo riguarderà non solo le strutture del Servizio sanitario nazionale, ma anche quelle private e le prestazioni erogate al di fuori del sistema pubblico. L’obiettivo è rendere il fascicolo sempre aggiornato e completo, consultabile con un semplice accesso online.Cosa cambia per le strutture privateIl Fascicolo raccoglie già diversi documenti: verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, vaccinazioni, prescrizioni e il profilo sanitario sintetico. Finora, però, il sistema ha funzionato soprattutto con i dati delle strutture pubbliche e senza tempistiche precise per il caricamento. La terza fase introduce per legge questi vincoli, anche se resta qualche incognita. In passato, infatti, le Regioni avevano segnalato difficoltà nell’applicazione delle norme, tanto da spingere il governo a rinviare la prima scadenza. Secondo Repubblica, che cita fonti di governo, solo il 10% delle strutture private sarebbe oggi pronta a rispettare gli obblighi.Il divario tra Nord e SudAnche la misurazione dell’utilizzo del Fascicolo presenta alcune criticità. Al momento, si basa sul numero di medici specialisti del sistema pubblico abilitati alla piattaforma, senza includere il settore privato. Un indicatore parziale, che secondo diversi esperti non restituisce il reale livello di utilizzo. Inoltre, essere abilitati non significa necessariamente caricare i dati in modo costante o nei tempi richiesti. In alcune Regioni il tasso di operatori abilitati raggiunge teoricamente il 100%, ma questo non garantisce un aggiornamento tempestivo delle informazioni. Campania, Sicilia, Abruzzo e Calabria restano sotto l’80% di operatori abilitati. Ancora più contenuto è l’uso da parte dei cittadini, fermo mediamente al 27%, con punte minime del 3-4% in alcune aree del Sud.Foto copertina: Pixabay/Fernando ZhiminaicelaL'articolo Scattano le nuove regole del Fascicolo sanitario elettronico: cosa cambia dal 31 marzo per ricette e referti online proviene da Open.