Obesi o muscolosi, quando l'Imc sbaglia i calcoli

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AGI - Il sistema dell'Indice di Massa Corporea (IMC), lo standard internazionale utilizzato per misurare il grasso corporeo in base al rapporto tra altezza e peso, potrebbe essere sistematicamente impreciso.Secondo una ricerca condotta presso l'Università di Verona, oltre un terzo della popolazione generale riceve una classificazione errata, con una tendenza marcata a sovrastimare le condizioni di sovrappeso e obesità. L'indagine ha analizzato un campione di 1.351 adulti indirizzati al Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Scienze del Movimento dell'ateneo scaligero.Il calcolo tradizionale dell'ImcI ricercatori hanno messo a confronto i risultati ottenuti tramite il tradizionale calcolo del Imc con i dati derivanti dalle scansioni DXA (assorbimento a doppia energia a raggi X), una tecnologia avanzata in grado di distinguere con precisione la distribuzione di grasso, muscoli e ossa. I risultati evidenziano una discrepanza profonda tra il dato numerico e la realtà biologica: Il 34% dei pazienti definiti "obesi" dall'Imc è stato riclassificato come "sovrappeso" dopo lo screening; il 53% di chi era stato dichiarato "sovrappeso" si trovava, in realtà, in una categoria differente; tre quarti dei pazienti in sovrappeso classificati erroneamente presentavano un peso normale al momento dello screening.Se da un lato L'Imc si è dimostrato affidabile per i soggetti che rientrano nella fascia di peso normale, la sua efficacia crolla non appena i parametri si spostano verso gli estremi. Il rischio è una distorsione sistematica dei dati sulla salute pubblica, in un contesto dove le statistiche ufficiali (come quelle del NHS nel Regno Unito) indicano che circa il 30% degli adulti era obeso nel 2024 e il 66% era sovrappeso o obeso.Nelle conclusioni dello studio, gli accademici veronesi sottolineano come l'attuale classificazione Imc "sembra gonfiare la prevalenza di sottopeso, sovrappeso e obesità tra la popolazione generale". L'impiego di questo parametro come unico strumento diagnostico rischia dunque di etichettare erroneamente milioni di individui, ignorando variabili cruciali come la massa muscolare e la densità ossea.Come calcolare L'ImcLa formula più praticata prevede la divisione del peso corporeo per l'altezza al quadrato. Immaginando un soggetto che pesi 70 chili e sia alto 1,70 metri, per calcolare l'indice di massa corporea l'operazione da eseguire è la seguente: 1,70m x 1,70 = 2,89; 70 kg ÷ 2,89 = 24,22. La tabella di riferimento prevede che il Imc sotto i 18,5 equivale a sottopeso. Da 18,5 a 24,9 corrisponde a peso salutare; da 25 a 29,9 è sovrappeso; da 30 a 39,9 è obeso e oltre 40 il valore è grave obeso. Il calcolo dell'indice di massa corporea è solo una delle misure per controllare il livello di salute, ma è un valore assoluto che non distingue tra muscolo e grasso. Può infatti capitare che un soggetto con molta massa muscolare possa rientrare facilmente, in base a questa formula, nella categoria sovrappeso o obeso, nonostante abbia un basso grasso corporeo. Le persone molto muscolose, come gli sportivi professionisti, possono avere un Imc alto senza avere molto grasso.