“Questa mattina sono stata svegliata nella stanza d’albergo in cui mi trovavo intorno alle 7.30 dalla polizia, che ha bussato alla porta, pronunciato il mio nome e mi ha chiesto di aprire”. Lo ha raccontato l’eurodeputata Avs Ilaria Salis intervenendo alla manifestazione No Kings a Roma in piazza della Repubblica al fianco dei leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Quindi ha fornito i dettagli di quanto avvenuto durante il controllo preventivo subito sabato mattina.“Mi hanno poi chiesto di fornire un documento e io ho anche fatto presente che sono un’eurodeputata, ma non mi hanno spiegato il motivo della visita, parlando genericamente di accertamenti. Mi hanno rivolto una serie di domande sul mio arrivo a Roma, sulla manifestazione e se avessi oggetti pericolosi per parteciparvi”, ha proseguito confermando quanto già anticipato al Fatto Quotidiano, spiegando che “questo controllo è durato circa un’ora e non mi è stato rilasciato alcun verbale”.Salis ha quindi sottolineato di aver appreso successivamente “dalla stampa che si tratterebbe di una segnalazione su iniziativa di uno Stato estero”, la Germania, e ha definito la vicenda “ancora più grave, perché sarebbe uno Stato estero a mettere in discussione il mio mandato e quelle che sono le mie prerogative parlamentari. È una cosa che mette in discussione la democrazia in Europa, perché è successo a me ma potrebbe succedere a chiunque”, ha concluso.L'articolo Ilaria Salis: “Controllo della polizia in hotel senza spiegazioni né verbale, fatto grave per democrazia” proviene da Il Fatto Quotidiano.