Un ricordo affettuoso e personale, affidato a una vecchia foto e a parole sincere: “Io e te siamo stati fantastici”. Così Sabina Guzzanti saluta sui social David Riondino, artista poliedrico della cultura italiana scomparso domenica 29 marzo a 73 anni, noto come attore, musicista, cantautore e scrittore, con uno stile ironico e poetico che ha attraversato teatro, cinema, televisione e musica d’autore.La foto che accompagna il messaggio li ritrae giovani, a tavola, un frammento di amicizia e complicità che ha emozionato migliaia di fan e colleghi. Tra i commenti, affiorano ricordi e testimonianze d’affetto anche da parte di alcuni nomi noti come Corrado e Caterina Guzzanti, Dario Vergassola, Paola Turci, Piero Pelù, Carla Signoris. : “Oggi è un giorno triste”, “Eravate stratosferici insieme”, “Ha accompagnato la mia gioventù rendendola più pensosa e leggera”, “Se ne va un genio, un poeta un artista, una persona per bene”, “È stato geniale. Sarà immortale la sua gioiosa seria ironia e pesantissima leggerezza”.Una lunga amicizia artisticaSabina Guzzanti e David Riondino hanno condiviso gran parte della loro carriera. Le loro strade si sono incrociate sul palcoscenico già alla fine degli anni Ottanta e, nella stagione teatrale 1993-1994, hanno recitato insieme in O patria mia, diretto da Giuseppe Bertolucci, accanto a Paolo Bessegato e Antonio Catania. Nel 1997, con Sabina Guzzanti, Antonio Catania e Lelia Serra, Riondino ha fondato la società di produzione Giano. E ancora, al Festival di Sanremo 1995, i due erano in scena con la canzone Troppo sole, scritta l’anno precedente durante la stesura del film omonimo, sempre con la regia di Bertolucci.Il ricordo del Club TencoIl Club Tenco ha sottolineato il ruolo unico di Riondino nel panorama culturale italiano: “Amilcare Rambaldi lo aveva chiamato in rassegna nel 1979 e da lì, anno sì anno no, non se ne è più andato fino all’edizione dell’anno scorso”. Il Club lo ricorda come “un giullare con una sottile vena di tristezza nel sorriso. In realtà era un intellettuale e un artista raffinato, ironico e profondamente libero, che ha attraversato con intelligenza e sensibilità il mondo della canzone d’autore, del teatro, del cinema, della televisione. Insomma, della cultura italiana. Spesso con uno sguardo critico mimetizzato nell’ironia che si faceva poiesis”.La nota prosegue poi così: “Per noi del Tenco la sua è stata una presenza preziosa e familiare che ha diffuso la sua pungente leggerezza in tutte le iniziative e manifestazioni” e conclude: “Là dove è andato ora si troverà in buona compagnia. E forse arriveranno anche le ballerine. Ma a noi mancherà, tanto”.Visualizza questo post su InstagramUn post condiviso da Sabina Guzzanti (@sabinaguzzanti)L'articolo “Io e te siamo stati fantastici”: l’addio di Sabina Guzzanti a David Riondino, morto a 73 anni proviene da Il Fatto Quotidiano.