C’è un gruppo su Telegram nato per elogiare il ragazzino che ha accoltellato una professoressa a Trescore Balneario in provincia di Bergamo. Il Messaggero scrive che nella chat non ci sono identità riconoscibili, ma solo foto profilo scure e nomi fittizzi. «Ci ha radunati tutti qui, si è sacrificato per un bene maggiore. Lui è il nostro eroe», dice uno dei messaggi. Oppure: «Andiamo a scrivere vendetta dappertutto». Oppure «Diventerà il re della comunità». O ancora: «Genio, sapeva che non poteva finire in carcere perché ha meno di 14 anni. Avessi avuto le conoscenze di ora avrei fatto di peggio a quella età».Le chatNella chat ci sono anche insulti contro l’insegnante e minacce. Anche se il gruppo è rimasto online alla fine solo 24 ore prima di scomparire. Ma succede più o meno la stessa cosa su TikTok. Dove compaiono video, montaggi, disegni del ragazzo. E le fanart – illustrazioni realizzate dagli utenti – lo trasformano in un personaggio buffo e simpatico. I video hanno una parola chiave: rampage. È il termine che nella cultura americana identifica gli school shootings. Nei video viene usato in modo esplicito e agganciato al caso di Bergamo. Anche i dettagli diventano riconoscibili: i pantaloni mimetici, la maglietta con la scritta “Vendetta”, la diretta durante l’aggressione.La sedicenneNel flusso c’è anche una ragazza di 16 anni che dice di conoscere il tredicenne. Anche se precisa di non essere «né un’intelligenza artificiale né la sua ragazza», ma aggiunge che lui «era innamorato di lei». Pubblica screenshot e conversazioni, comprese le foto delle armi del ragazzino. «Non immaginavo che lo avrebbe fatto davvero. Quando ho visto il video in diretta non sapevo come fermarlo», dice.L'articolo Il gruppo Telegram che elogia il ragazzino che ha accoltellato la prof: «È il nostro eroe» proviene da Open.