«La Daniela ha fatto bene a dimettersi, perché glielo chiedeva la Giorgia che è una persona strepitosa. Era giusto così, ha fatto un passo indietro col cuore in mano». Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena spiega così al Corriere della Sera le dimissioni della sua compagna, l’ormai ex ministra del Turismo Santanchè. Il giorno dopo l’addio con lettera è il più grigio per la Pitonessa. Che ieri con gli amici si congedava con una frase da meme su Facebook: «Tranquilli, chiusa una porta, si apre un portone». Ma intanto da Fratelli d’Italia non è arrivata nessuna rassicurazione su un’eventuale ricandidatura in Parlamento nel 2027.Le dimissioni rassegnateSono i retroscena dei giornali a raccontare come l’ha presa Santanchè. «Ma siamo diventati un partito giustizialista in 24 ore?», si è chiesta a dimissioni già firmate mentre programmava qualche giorno di vacanza proprio con Dimitri. «Tornerò all’inizio della prossima settimana», ha fatto sapere secondo Repubblica al suo staff, che intanto già comincia a spedire curricula. Ma ci tiene a far sapere a chi si riferiva quando parlava del «conto di altri» che lei ha pagato. Per esempio Carlo Fidanza, che dopo le Europee 2024 e il patteggiamento è rimasto capodelegazione di FdI in Europa. O ad Augusta Montaruli, condannata in via definitiva per peculato, che ha detto addio al posto di sottosegretario all’Istruzione ma è vice-presidente dei deputati di FdI. Ma, come si vede, si tratta di cariche di partito e non istituzionali.La versione di KunzSecondo Kunz è arrivato «un fulmine a ciel sereno. Ha resistito solo per dare un messaggio forte. Per ribadire che non stava lasciando per la vittoria del No, come gli altri due». Ovvero «Beh, Delmastro è uomo stimabilissimo, però le sue vicende hanno avuto un timing tremendo sul Sì, sono state un deterrente pazzesco. La Daniela invece ha un rapporto ottimo con la magistratura, le sue dimissioni non hanno le stesse motivazioni». E ancora: «Giorgia è stata brava e coraggiosa a darle fiducia, l’ha resa la donna più felice al mondo, il passo indietro Daniela glielo doveva, anche se lo ha deciso a malincuore, ci teneva a restare». Poi ha ceduto. «Giorgia ha chiesto, Daniele ha obbedito, lo ha fatto soltanto per lei».La telefonataKunz rivela che le due «si sono anche parlate per telefono». E non si è sentita abbandonata: «No. Dentro Fratelli d’Italia ci sono tante sfaccettature, non solo Giorgia. Sembrerebbe che a spingere per le dimissioni siano stati altri». Anche se adesso «non è certo di buonumore. Più triste. Si è arrabbiata solo per come è andato il referendum, Sta tornando qui da me a Marina di Pietrasanta, le ho comprato le rose rosse e la porto fuori a cena con suo figlio Lorenzo. Vogliamo farle sentire tutto il nostro amore». E lui le dirà «che il suo valore non dipende dal suo incarico. Che è stata bravissima. Che siamo felici e fortunati perché abbiamo la salute. E che comunque rimane una senatrice e ci aspettano tanti progetti da realizzare insieme, il 28 maggio per esempio apriamo il lido Tala Beach».Addio al partito?«Non sono mica Pozzolo», quando le prospettano la possibilità di mollare Meloni. Magari per Roberto Vannacci. No, adesso farà la «senatrice semplice». Nella lettera c’è la presa di distanza da Andrea Delmastro, tanto da scrivere addirittura il cognome con una grafia sbagliata. Anche perché lui ha già una condanna (in primo grado) sul groppone. La fedina penale della Pitonessa invece è immacolata, come ha ricordato lei nella lettera. Per questo le sue dimissioni «non erano dovute». E sicuramente non volute, non da lei. Che è «amareggiata». Ma pronta ad aprire quel portone.L'articolo La Pitonessa tradita. Cosa farà Daniela Santanchè: «Chiusa una porta, si apre un portone» proviene da Open.