Capodogli: la loro testa è un ariete biologico?

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I racconti marinareschi dell'Ottocento tipo Moby Dick non mentivano: i capodogli si prendono davvero a testate, e non solo tra di loro. Se questa immagine vi sembra uscita dalle pagine di Herman Melville, è perché lo scrittore si ispirò proprio a queste leggendarie cronache di mare per il suo capolavoro.Ma quella che per secoli è stata considerata solo una suggestione letteraria ha oggi una prova scientifica: uno studio dell'Università di St. Andrews, pubblicato su Marine Mammal Science, ha confermato ufficialmente questo comportamento, documentandolo per la prima volta con immagini video senza precedenti.. I droni svelano il segreto delle "testate" dei capodogliNonostante sia uno dei più grossi animali del pianeta, e senza dubbio il più grande predatore, visto che può superare i 20 metri di lunghezza, il capodoglio è un animale che nasconde ancora molti misteri: osservarlo mentre caccia, per esempio, è quasi impossibile, perché questo cetaceo cerca le sue prede a grande profondità. Relativamente più semplice è studiare i capodogli dall'alto: il team scozzese che ha condotto lo studio ha seguito un pod che vive tra Baleari e Azzorre per tre anni, dal 2020 al 2022, e l'ha fatto grazie ai droni.. In questo modo, i ricercatori hanno potuto documentare dall'alto una serie di comportamenti sociali dei capodogli – tra cui, appunto, le mitologiche testate. Se le tirano tra di loro, in particolare tra maschi giovani: è chiaramente un comportamento sociale il cui ruolo però è ancora da identificare. E usano la testa anche per colpire oggetti inanimati: il team scozzese ha visto alcuni capodogli prendere a testate delle barche che stavano affondando.. Oltre Moby Dick: quando la realtà supera il racconto marinarescoL'aspetto più affascinante dello studio è che documenta per la prima volta un comportamento che finora affondava le sue radici nella leggenda (e nei racconti spesso esagerati dei marinai ottocenteschi), ma che, anche ora che abbiamo osservato in prima persona, non sappiamo esattamente a cosa serva. Potrebbe essere un modo per due capodogli per confrontare la reciproca forza, ed è anche possibile che le testate siano più diffuse di quanto abbiamo potuto osservare, e che scontri di questo tipo avvengano anche nelle impenetrabili profondità marine.Rimane comunque difficile spiegare un'abitudine che potrebbe mettere a rischio l'integrità della testa dei capodogli, facendo danni e disturbando le loro capacità di ecolocazione e comunicazione. Eppure le testate sono un fatto, che rende giustizia a storie come quella della baleniera Essex, affondata da un capodoglio e che servì come ispirazione diretta per il Moby Dick di Melville..