I carburanti continuano a essere sotto osservazione. Tanto che il governo valuta la proroga del taglio delle accise; quindi andare oltre il 7 aprile 2026, data in cui è in scadenza l’attuale riduzione contenuta nel decreto ad hoc. All’orizzonte un Consiglio dei ministri, eventualmente convocato dopo pasquetta, per estendere la misura.Il governo segue con attenzione l’evolversi dei prezzi ed eventuali criticità o speculazioni e valuta di prorogare il taglio delle accise.Diesel resta oltre i 2 euroStamattina il prezzo medio in modalità ‘self service’ – rilevato dall’osservatorio del ministero delle Imprese e del made in Italy – lungo la rete stradale nazionale era sostanzialmente stabile, pari a 1,746 euro al litro per la benzina e 2,055 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,813 per la benzina e 2,118 per il gasolio.I rischi dal 7 aprileLa situazione rischia però di complicarsi a partire dalla prossima settimana: martedì prossimo, il 7 aprile, scade infatti il taglio delle accise contenuto nel decreto disposto dal governo. Senza il rinnovo della misura – calcola il Codacons – il prezzo medio del gasolio salirà sopra la media dei 2,3 euro al litro sulla rete ordinaria, la benzina a 1,99 euro.Verso Cdm dopo PasquettaEcco perché, spiegano fonti di maggioranza a LaPresse, in assenza di una soluzione del conflitto iraniano il governo si prepara a rinnovare l’intervento con un Consiglio dei ministri da convocare subito dopo Pasquetta.Attesa per i dati sull’inflazionePer calibrare la nuova misura – innanzitutto per quel che riguarda la durata – si aspetta però di conoscere i dati preliminari dell’inflazione che l’Istat diffonderà domani mattina. Saranno il primo ‘termometro’ degli effetti del conflitto sul carrello della spesa, visto che ingloberanno l’andamento dei prezzi di marzo.Questo articolo Carburanti, il governo valuta la proroga del taglio delle accise proviene da LaPresse