Governo: Uap, prudenza su ipotesi rimpasto, ministro Schillaci garanzia stabilita’ per Sanita’

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In un momento particolarmente critico per il contesto internazionale e per l’evoluzione del Servizio sanitario nazionale, la stabilità si configura come un valore di primaria importanza. Questa affermazione proviene dall’Uap (Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata), che è intervenuta nel dibattito politico suscitato dalle recenti dichiarazioni del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, riguardanti un possibile rimpasto di governo. “Le parole del sottosegretario, che da un lato sostiene di non vedere un rimpasto all’orizzonte e dall’altro ne menziona la possibilità come un’opportunità per ‘migliorare la compagine di governo’ – prosegue la nota – risultano oggettivamente poco meditate in un momento che richiederebbe invece la massima linearità istituzionale. In un settore delicato come la sanità, anche affermazioni che possono sembrare interlocutorie rischiano di alimentare ambiguità che non giovano né al sistema né ai cittadini”.La necessità di stabilità nel Servizio sanitario nazionale“Il Servizio sanitario nazionale – sottolinea l’Uap – è attualmente impegnato su dossier cruciali: l’attuazione del Fascicolo sanitario elettronico (Fse), il percorso europeo dell’European health data space (Ehds), il problema irrisolto delle liste d’attesa, il riordino del nomenclatore tariffario e le conseguenze, ancora tutte da gestire con equilibrio, della cosiddetta ‘farmacia dei servizi’. In questo contesto, è fondamentale garantire continuità, competenza e chiarezza di indirizzo. Per tali motivi, una figura competente, autorevole e indipendente come il ministro Orazio Schillaci rappresenta oggi la principale garanzia di equilibrio e serietà nella guida del dicastero della Salute. Dopo la fase del referendum, che ha già generato tensioni e forzature, il Paese non ha bisogno di ulteriori iniziative non indispensabili, tanto meno di aperture che possano sembrare avventurose. La sanità italiana ha bisogno di stabilità, non di messaggi ambigui o di dinamiche che possano anche solo far pensare a un indebolimento dell’assetto attuale”, conclude l’Uap.