Il suo nome compare in oltre 200 dei documenti pubblicati online dal Dipartimento di Giustizia americano, comprese e-mail inviate a Jeffrey Epstein tra il 2010 e il 2016 da account personali e delle Nazioni Unite, alimentando il sospetto che abbia condiviso documenti diplomatici con il finanziere pedofilo. Nel mirino l’ex diplomatico francese Fabrice Aidan, ex dipendente della banca privata svizzera Edmond de Rothschild. La sede parigina dell’istituto è stato perquisito dalla procura finanziaria francese, nell’ambito di un’indagine legata alle rivelazioni emerse dai documenti. Gli investigatori stanno esaminando i sospetti di corruzione che coinvolgono un funzionario pubblico straniero e di complicità che riguardano Aidan. L’inchiesta è stata avviata a seguito di una segnalazione del ministero degli Esteri francese e fa seguito alle rivelazioni pubblicate nei documenti su Epstein e ai successivi servizi giornalistici in Francia. Il caso è gestito dall’ufficio centrale francese per la lotta alla corruzione e ai reati fiscali e finanziari. Aidan è emerso come figura centrale nelle ripercussioni francesi della pubblicazione, il 30 gennaio, di milioni di documenti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Il sito investigativo francese Mediapart ha riferito che i documenti suggerivano che Aidan avesse fornito materiale riservato delle Nazioni Unite a Epstein. Lui ha negato qualsiasi illecito. Aidan ha lavorato alla banca Rotschild dal 2014 al 2016, per trasferirsi poi al gigante dell’energia Engie, che lo ha di recente licenziato.L'articolo Caso Epstein, perquisita a Parigi la sede della banca svizzera Rothschild: al centro i sospetti su Fabrice Aidan proviene da Il Fatto Quotidiano.