Sbarcano in Messico senza le maglie ufficiali: la storia assurda della Nuova Caledonia, i dilettanti a un passo dai Mondiali

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Solo uno di loro fa il calciatore a tempo pieno. Gli altri devono chiedere il permesso al loro datore di lavoro. Per gestire gli allenamenti a distanza durante la stagione hanno implementato un’app per il cellulare. E se vi dicessimo che una squadra di dilettanti classificata al 150esimo posto nel ranking FIFA può andare al Mondiale? È la storia assurda della Nuova Caledonia, che per inseguire il sogno di una storica qualificazione ha viaggiato per 11mila chilometri su un aereo. Venerdì 27 marzo ci sarà la Giamaica. Poi, in caso di vittoria, Repubblica Democratica del Congo. Le immagini dello sbarco dei calciatori a Guadalajara – in Messico – sono già diventati virali: senza maglie ufficiali, ma accompagnati da una grande scorta di polizia. Ecco però cosa sapere sulla Nuova Caledonia, che si gioca il playoff intercontinentale più importante della sua storia.Il calcio in Nuova CaledoniaCollettività francese d’oltremare (di circa 270mila abitanti) situata nell’Oceano Pacifico sudoccidentale vicino all’Australia, la Nuova Caledonia può diventare la nazionale più piccola di sempre a partecipare a un Mondiale. Eppure, per più di un anno, lo sport locale è stato costretto a fermarsi. “Nel maggio 2024 ci sono stati eventi che hanno indebolito il calcio in Nuova Caledonia”, rivela il ct Johann Sidaner. Chiaro riferimento alle numerose proteste dei cittadini e agli scontri in risposta alla riforma costituzionale sulla rappresentanza politica del governo centrale di Parigi – nei confronti della comunità d’oltremare – proposta dal presidente Emmanuel Macron. Da qualche mese tutto è tornato alla normalità.Il cammino verso lo spareggioNelle ultime cinque gare ufficiali la Nuova Caledonia ha perso solo una partita. Dopo aver conquistato il primo posto nella fase a gironi (grazie alle vittorie contro Papua Nuova Guinea, Isole Salomone e Figi), la nazionale ha brillato in semifinale contro Tahiti (3-0) per poi mancare il primo appuntamento con la storia nella finale contro la Nuova Zelanda (persa 7-1). Adesso ci sono i playoff. All’Estadio Akron di Guadalajara è tempo di una seconda chance.Una squadra di calciatori dilettantiTitouan Richard racconta di essere disoccupato. Ma prima di prender parte alle gare di qualificazioni mondiali, il giovane esterno lavorava per una catena di supermercati francese. “Ho finito gli studi, per fortuna al momento non ho un lavoro”, con la speranza che il calcio possa aprirgli una carriera da professionista. Ed è quello a cui ambisce anche tutta la rosa: relegati tra quarta e quinta divisione, spesso molti di loro sono costretti a chiedere dei permessi non retribuiti alla loro azienda. Di giorno lavorano, di sera giocano a calcio. Chi lo fa di lavoro – ed è anche l’unico in squadra – è Angelo Fulgini, trequartista dell’Al-Taawoun FC (club di Saudi Pro League). Il 29enne è nato in Costa d’Avorio da padre di origini italiane e madre della Nuova Caledonia.L’app per seguire gli allenamenti a distanzaLogistica e comfort non sono di certo le parole chiave che meglio descrivono il sistema Nuova Caledonia. Con le difficoltà legate alla distanza geografica e alla possibilità di seguire il calcio dilettantistico, la Federazione e il ct hanno pensato di creare l’app chiamata Suivi Sport: “Riteniamo che sia fondamentale. Ci permette di seguire i ragazzi durante tutto l’anno”. Ecco come funziona: “I giocatori registrano la loro attività sportiva, il loro stile di vita quotidiano e il loro benessere. Seguiamo quotidianamente 45 persone e l’idea è che ognuna debba essere ‘nella zona verde’ per poter essere scelta”. In questo modo selezionare i migliori diventa più comodo e gestibile.Negli ultimi sei mesi la Nuova Caledonia è riuscita a organizzare una sola amichevole (vinta contro Gibilterra per 2-0) e un breve ritiro in Francia nel mese di gennaio. Poi il vuoto. Ora l’occasione che può valere la storia. E magari anche un posto fisso per tutti i calciatori dilettanti della rosa.L'articolo Sbarcano in Messico senza le maglie ufficiali: la storia assurda della Nuova Caledonia, i dilettanti a un passo dai Mondiali proviene da Il Fatto Quotidiano.