Oltre 64mila pazienti curati lo scorso anno, +6-7%, in un caso su cinque provenienti da fuori Regione. Sono numeri record quelli del Comprehensive Cancer Center, presentati nell’Aula Brasca della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, eccellenza romana nella diagnosi e cura del cancro ormai nota in tutto Italia.“Si tratta di risultati straordinari, frutto del grande lavoro e della capacità clinica e scientifica del Gemelli. Era mio dovere, ma è stato anche un piacere, essere qui oggi per ringraziare tutta la comunità del Policlinico e sottolineare quanta voglia c’è di collaborare e continuare a crescere insieme “, ha detto il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. “Il Gemelli offre un importante servizio pubblico, che va tutelato e protetto. È un presidio sanitario essenziale del territorio”.Nuovi reparti e ambulatori“Con la progettazione e l’apertura di questo Centro nel 2019 – ha sottolineato Daniele Piacentini, Dg della Fondazione Policlinico Gemelli – abbiamo voluto creare una ‘Casa che cura’, un luogo dove la tecnologia più avanzata si unisce alle migliori competenze professionali e convive con il calore umano e la bellezza dell’ambiente. L’esempio più emblematico è la nostra Radioterapia a cui si ispirano le linee che guidano la progettazione dei nuovi reparti e ambulatori che prenderanno vita progressivamente nel corso del nuovo Piano Industriale 2026-2029”.Dal canto suo Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center ha tenuto a ringraziare il “grande gruppo di professionisti che operano all’interno del Policlinico Gemelli con dedizione e passione per le persone con patologie oncologiche”.Terapie innovative contro il cancro al Gemelli“Stiamo iniziando a riscrivere la storia naturale anche dei tumori a prognosi più sfavorevole, come pancreas, polmone, ovaio e alcune neoplasie cerebrali come il glioblastoma – ha detto Antonio Gasbarrini, direttore scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli – Grazie alle terapie innovative e a un’intensa attività di trial clinici di fase 1, 2 e 3 offriamo ai pazienti un accesso sempre più precoce al futuro della medicina. Questa evoluzione riguarda anche l’onco-ematologia, dove le terapie cellulari avanzate come le CAR-T stanno aprendo scenari fino a poco tempo fa impensabili, pur richiedendo elevata competenza nella gestione dei rischi e delle tossicità. Il nostro impegno è trasformare la conoscenza in cura: dove ieri c’erano limiti, oggi apriamo possibilità concrete di vita”.Il Tumor BoardUno degli elementi distintivi del Centro è rappresentato dall’intensa attività dei 24 gruppi interdisciplinari oncologici (Tumor Board), che si riuniscono una o anche due volte a settimana. Un modello organizzativo consente di discutere collegialmente i casi clinici e garantire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici sempre più personalizzati e appropriati. “Attualmente – ha detto Tortora – sono oltre 350 i trial clinici attivi in ambito oncologico, di cui circa 300 profit e 50 no profit, un dato che testimonia l’eccellenza della ricerca condotta presso il centro”.Come anticipato il Comprehensive Cancer Center del Gemelli conferma nel 2025 una forte capacità di attrazione anche oltre i confini regionali: il 22,4% dei pazienti assistiti proviene da fuori Regione, sia dal Nord sia dal Sud Italia. “Una sfida organizzativa continua. Il nostro impegno è quello di coniugare sempre più efficienza, innovazione e umanizzazione delle cure, mantenendo il paziente e i suoi bisogni al centro di ogni percorso assistenziale”, ha assicurato Tortora.Questo articolo Numeri record per il Comprehensive Cancer Center del Policlinico Gemelli proviene da LaPresse