TikTok è pronta a sbarcare nel mercato dei cosiddetti micro-dramas, delle miniserie tv realizzate con lo scopo di essere fruite dal pubblico tramite smartphone quindi rispondendo alle dure leggi dell’algoritmo della piattaforma: tutto veloce, tutto breve. Già da anni, in maniera preoccupata o meno, si parla di questo come il mercato cinematografico del futuro, ma mai un colosso come TikTok era sceso in campo con tale impeto. La notizia è stata data da Business Insider, che avrebbe intercettato una mail interna dell’azienda cinese in cui si formalizzano le richieste per un casting programmato per il mese di aprile. A novembre, la società ha depositato una domanda di registrazione del marchio “TikTok Drama” negli Stati Uniti. Tra i servizi elencati per il marchio figurano lo sviluppo e la produzione di “brevi serie drammatiche, programmi televisivi e webisode”. Infatti in questo momento si stanno cercando attori per una nuova produzione di cortometraggi drammatici in stile soap-opera.I Verticals e il precedente QuibiQuesto nuovo tipo di contenuto andrebbe a rimpolpare e in qualche modo evolvere i cosiddetti “Verticals”, che in questo momento come termine ha un significato generico. Il progetto è appunto dare a questi minicontenuti una struttura da colossal, con sceneggiatori, scenografie, attori professionisti e, naturalmente, regia. Un’idea non nuova, anzi, che ha un passato abbastanza sfortunato, infatti nel 2020 Jeffrey Katzenberg, considerato uno dei più illuminati dirigenti della storia del cinema americano, a lui infatti si deve il cosiddetto Rinascimento della Disney (Aladdin, Il Re Leone, La Bella e la Bestia), oltreché la nascita della DreamWorks Animation, che rivoluzionerà il settore del cinema d’animazione, investirà circa un miliardo di dollari nella Quibi. Si trattava di una piattaforma destinata a contenuti brevi dedicati agli smartphone, miniserie da guardare magari mentre si viaggia su un mezzo pubblico per andare e tornare da lavoro. Purtroppo l’app è stata lanciata a ridosso della pandemia da Covid, quindi nessuno prendeva più un mezzo pubblico né andava o tornava da lavoro, per cui il flop fu catastrofico, Quibi ebbe sette mesi di vita, poi fu chiusa. La sfida di TikTokQuello che ha in mente TikTok altro non è che una sfida, più che altro, al moderno intrattenimento, alle piattaforme, sfruttando il fatto che il pubblico è già abituato, oggi sicuramente più che nel recente passato, a seguire trame di piccoli contenuti sulla piattaforma, quello che rimane, ancora per poco dunque, è che quei contenuti siano “organizzati” in una drammaturgia di stampo cinematografico. E questo potrebbe rappresentare il futuro.Il caso FlexTVQuando si tratta di evoluzione di un prodotto non ci riferiamo alle stories degli influencer, ai reel degli schiacciatori di brufoli, ma a FlexTV. Si tratta di un’app assai utilizzata in Cina che propone mini-serie verticali, circa un centinaio di episodi che variano tra i due e i cinque minuti. Secondo un articolo del Mit Technology Review, «le produzioni nazionali di maggior successo guadagnano decine di milioni di dollari in pochi giorni, e l’intero mercato dei cortometraggi in Cina nel 2023 valeva oltre 5 miliardi di dollari». Ora pare sia il momento di USA ed Europa. Bisognerà solo capire i metodi di pagamento di TikTok. Sarà tutto totalmente gratuito oppure proporrà un abbonamento? Come Netflix, ma anche come Quibi, che anche per questo è fallita. O magari adotterà il modello FlexTv, il modello freemium, ovvero: qualche episodio gratuito e poi mini abbonamento. Non si sa, ma si sa con certezza a questo punto che ora è giunto il momento degli Stati Uniti e dell’Europa.L'articolo TikTok pronta a lanciarsi nel mercato delle miniserie tv per smartphone. Già registrato il marchio TikTok Drama proviene da Open.