Negli ultimi mesi OpenAI ha sperimentato diverse strade per ampliare l’uso di ChatGPT, compresa una modalità esplicitamente erotica pensata per conversazioni per adulti. Ora però l’azienda ha deciso di fermarsi, facendo un passo indietro proprio su uno dei temi più delicati: il rapporto tra intelligenza artificiale, sessualità e sicurezza online.La cosiddetta modalità “adult mode” di ChatGPT è stata infatti accantonata a tempo indefinito, dopo pressioni interne ed esterne e in un momento in cui la società sta rivedendo le proprie priorità strategiche. Secondo quanto riportato dal Financial Times, OpenAI ha sospeso i piani per il rilascio di un chatbot a contenuto sessualizzato, progettato per interagire in modo esplicito con un pubblico adulto. La funzione non risulta semplicemente rinviata: la modalità erotica viene descritta come “shelved indefinitely”, quindi senza una nuova finestra temporale.Alla base della scelta emergono preoccupazioni da parte di dipendenti e investitori, legate ai possibili effetti problematici e dannosi che contenuti erotici generati dall’IA potrebbero avere sulla società. Il tema non riguarda solo il tono delle conversazioni, ma anche l’impatto su relazioni, percezione del corpo e dinamiche di potere nelle interazioni uomo-macchina. Lo stop alla modalità erotica arriva in un contesto più ampio in cui OpenAI sta tagliando diverse iniziative considerate secondarie rispetto al cuore del proprio business. Nelle scorse settimane l’azienda ha infatti interrotto anche lo sviluppo di Sora, la piattaforma di generazione video da testo, ufficialmente per rivedere le priorità di ricerca interne.Queste mosse seguono il “code red” dichiarato dal CEO Sam Altman a dicembre, quando ha riconosciuto che concorrenti come Google e Anthropic stanno riducendo il distacco rispetto a ChatGPT. L’impressione è che l’azienda voglia concentrare risorse su ciò che considera prodotti chiave, evitando di disperdersi in progetti che rischiano di portare più controversie che benefici. OpenAI ha fatto sapere di voler dedicare più tempo a ricerche sugli effetti a lungo termine delle chat sessualmente esplicite e dei possibili legami emotivi che gli utenti potrebbero sviluppare con chatbot erotici, prima di prendere una decisione definitiva sul prodotto. Al momento, secondo quanto riportato, l'azienda riconosce che manca ancora "evidenza empirica" solida su questi impatti.In parallelo, il Wall Street Journal ha raccontato che la modalità per adulti era già stata rinviata per forti preoccupazioni interne su moderazione dei contenuti e protezione dei minori. Il rischio che strumenti del genere finiscano usati in modo improprio, o che contenuti espliciti raggiungano ragazzi e bambini, resta uno dei nodi più sensibili per qualunque piattaforma di IA conversazionale.In questo scenario, la scelta di fermare l'"adult mode" non appare solo come un cambio di rotta commerciale, ma come un segnale di quanto la gestione di contenuti sessuali nell'IA richieda regole chiare, controlli robusti e una comprensione più profonda delle conseguenze sociali, prima di trasformarsi in una funzione standard nei chatbot di uso quotidiano.L'articolo OpenAI stoppa la modalità erotica di ChatGPT: addio ai chatbot per adulti sembra essere il primo su Smartworld.