Chi è Sarah Mullally, la prima arcivescovo della Chiesa Anglicana

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Grandi cambiamenti ai vertici della Chiesa Anglicana mondiale e della Chiesa d’Inghilterra. Sarah Mullally è diventata formalmente arcivescovo di Canterbury, è la prima donna a guidare la Chiesa britannica. La cerimonia di insediamento c’è stata la scorsa settimana e ha contato con la partecipazione dei principi William e Kate, il primo ministro Keir Starmer e i rappresentanti di 42 chiese, tra cui la Chiesa ortodossa e il Vaticano.“Ho l’intenzione di essere un pastore che permetta che la vocazione di tutti fiorisca, qualsiasi sia la nostra tradizione […] Oggi ringrazio tutte le donne e gli uomini che hanno spianato il cammino per questo momento. E a tutte le donne che mi hanno preceduto, grazie per il loro sostegno e ispirazione”, ha detto Mullally durante il discorso di insediamento.La cerimonia è avvenuta il giorno della Festa dell’Annunciazione, giorno in cui Maria ha ricevuto la notizia di essere stata scelta come mamma di Gesù. Un giorno in cui si celebra “una delle grandi donne della Bibbia e si riflette su cosa possiamo fare per rispondere al richiamo del Signore”, ha precisato l’arcivescovo.La nomina di Mullally però rischia di aumentare le divisioni dentro la Comunità Anglicana, che discute sul ruolo delle donne e il trattamento alle persone della comunità LGBTQ+. Ugualmente, è aperto il dibattito sugli scandali di abusi sessuali negli ultimi 10 anni.Nata a Woking, al sudest di Londra nel 1962, Mullally ha lavorato in diverse scuole locali ed è stata infermiera del servizio sanitario del Regno Unito nel dipartimento di Oncologia. Quando aveva 37 anni è stata nominata capo di infermeria. Nel 2015 è diventata la quarta donna vescovo della Chiesa britannica. Tre anni dopo è stata nominata vescovo di Londra. Mullally è sposata e madre di due figli.Oggi, Mullally sostituisce l’arcivescovo Justin Welby, che si è dimesso nel 2024 dopo essere stato accusato di non informare alla polizia di alcune denunce di abuso fisico e sessuale da parte di un volontario legato alla Chiesa.George Gross, esperto di Teologia e la monarchia del King’s College London, ha spiegato all’agenzia The Associated Press, che la nomina di Mullally l’ha trasformata, insieme al Papa, in uno dei personaggi cristiani più riconosciuti al mondo: “Credo sia enorme, assolutamente gigantesco. Ma è importante perché, come abbiamo detto, il tetto di cristalli si è fatto a pezzi. E questo, nel mondo in cui siamo, quando parliamo di uguaglianza, è difficile da mantenere se ci sono posti irraggiungibili”.Il Papa Leone XIV ha inviato un messaggio augurale a Sarah Mullally, massima autorità spirituale della Chiesa anglicana: “Credo fermamente che dobbiamo continuare a dialogare nella verità e nell’amore, perché è solo nella verità e nell’amore che possiamo giungere insieme a conoscere la grazia, la misericordia e la pace di Dio”.Il Santo Padre riconosce che “l’incarico per il quale è stata scelta è gravoso, con responsabilità non solo nella diocesi di Canterbury, ma in tutta la Chiesa d’Inghilterra e nella Comunione anglicana […] I nostri predecessori di felice memoria, san Paolo VI e l’arcivescovo Michael Ramsey, hanno impegnato cattolici e anglicani in una nuova tappa nello sviluppo delle relazioni fraterne, basate sulla carità cristiana. Quel nuovo capitolo di rispettosa apertura ha portato molto frutto in questi sei decenni e continua ancora oggi”.