«L’editoria è una professione che può essere esercitata in modo indipendente solo se si hanno i conti in regola». Queste le parole di John Elkann all’Ansa, in cui spiega i motivi della cessione de La Stampa e Gedi, al gruppo Sae e ad Antenna. Realtà, per l’ad di Exor che «garantiranno un futuro di sviluppo e libertà ai giornalisti delle due testate». «La mia famiglia e io stesso abbiamo sempre considerato l’editoria come un mestiere che vive grazie ai suoi lettori, ma purtroppo in Italia avere un giornale è considerato uno strumento di influenza e di potere, non una professione», spiega. «Con la crisi è necessario avere maggiore scala»«Quando abbiamo rilevato Repubblica e Finegil e creato con La Stampa il gruppo Gedi – commenta Elkann – eravamo convinti che saremmo riusciti a portare l’intero gruppo sulla via dei profitti grazie ad una profonda trasformazione digitale. Purtroppo ci siamo resi conto nel corso degli anni che ciò non è stato possibile perché nella crisi profonda che attanaglia il settore della carta stampata è necessario avere maggiore scala o, nel caso dei giornali locali, riconfigurarsi in realtà molto prossime al loro territorio. Ed ora siamo convinti di aver trovato una soluzione che garantirà sviluppo e indipendenza». Per Elkann La Stampa, giornale «fortemente legato al territorio», «un editore come Sae garantirà stabilità e radicamento nella sua comunità». Mentre su Repubblica precisa che «il gruppo Antenna è fortemente sviluppato a livello internazionale e ha grande esperienza sull’innovazione multimediale: due elementi decisivi per rendere sostenibili gli investimenti tecnologici di cui il settore ha un grande bisogno, a cominciare dall’Intelligenza Artificiale».«Perché non ho scelto una realtà italiana? A me interessa l’Italia più dell’italianità» A chi lo critica di non aver scelto per la cessione realtà italiane Elkann replica: «A me interessa l’Italia, più che l’italianità. Come abbiamo dimostrato con le operazioni di Comau e Iveco, l’Italia è rimasta centrale e le due aziende in gruppi più grandi possono rafforzarsi e svilupparsi nel nostro Paese. Questo stesso ragionamento vale per Gedi». «Abbiamo fatto scelte precise per garantire a La Stampa e al gruppo Gedi un futuro libero»Elkann non nega il suo dispiacere nel far uscire la sua famiglia dall’editoria dopo un impegno durato oltre 100 anni: «Credo profondamente nella professione giornalistica, nel suo ruolo fondamentale per la società. Abbiamo fatto scelte precise per garantire a La Stampa e al gruppo Gedi un futuro libero. L’Italia ha bisogno di giornali liberi. È lo stesso pensiero che abbiamo avuto quando abbiamo agevolato la vendita del Corriere della Sera, che la mia famiglia aveva salvato tre volte nella sua storia. E se oggi il Corriere festeggia i suoi 150 anni con i conti in ordine lo si deve anche al nostro impegno».L'articolo Elkann dopo la vendita: «Abbiamo garantito un futuro di libertà a Repubblica e Stampa» proviene da Open.