Allarme a Latina per l’epatite A: 24 i casi, sei i ricoverati

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Aumentano i casi di epatite A in provincia di Latina. Ad oggi le segnalazioni risultano complessivamente 24, distribuite nelle città di Aprilia, Fondi, Formia, Latina, Sabaudia, Sermoneta, Campodimele, Priverno, Lenola, e Terracina. I ricoverati sono attualmente 6, tutti in condizioni stabili e in reparti ordinari. La Asl di Latina, fa sapere Ansa, ha immediatamente attivato tutte le misure necessarie per contenere la diffusione del virus e tutelare la salute pubblica. Creata una task force aziendale multidisciplinare, coordinata dalla Direzione Generale e composta dal Dipartimento di Prevenzione, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp), la Struttura di Igiene Alimenti di origine animale, nonché l’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, in costante coordinamento con il SeReSMI (Servizio Regionale per la sorveglianza delle malattie infettive) e l’Area Promozione Salute e Prevenzione della Regione Lazio. Controlli nei locali e pescherieAvviati controlli negli esercizi di ristorazione e in punti vendita della provincia pontina. L’Azienda, inoltre, ha inviato ai Comuni della provincia pontina e all’Ufficio scolastico provinciale di Latina comunicazioni dettagliate sulle misure di prevenzione e contenimento del virus. Informati anche i medici di base. L’invito alla cittadinanza è quello di continuare con l’igienizzazione accurata delle mani e il consumo di alimenti opportunamente lavati, evitando il consumo di cibo crudo o poco cotto. Ancora non è stato deciso un piano di monitoraggio straordinario la Regione Lazio, che potrebbe esser il prossimo step, con controlli sugli allevamenti di molluschi del territorio.I sintomi dell’epatite A I sintomi compaiono solitamente dopo un periodo di incubazione che va dalle 2 alle 7 settimane. Sembra un’influenza, con nausea, vomito e perdita di appetito che poi evolve in segni più specifici legati al fegato. Nello specifico colorazione giallastra della pelle e della sclera degli occhi, urine scure, feci chiare, dolori addominali. Nei bambini piccoli l’infezione è spesso asintomatica, negli adulti i sintomi sono più marcati e possono durare da poche settimane a diversi mesi. Non c’è una cura farmacologica specifica per l’epatite A. L’infezione regredisce spontaneamente entro un paio di mesi senza lasciare danni permanenti al fegato. Si può prevenire l’infezione tramite vaccino, somministrato in due dosi, a distanza di circa sei mesi l’una dall’altra. Si tratta di una tipologia di vaccino sicura e ben tollerata, l’efficacia è del 95-100%.L'articolo Allarme a Latina per l’epatite A: 24 i casi, sei i ricoverati proviene da Open.